Al museo della ceramica i lavori sono fermi da mesi
Restano da completare gli interventi per l’assestamento del cortile interno Il Comune ha commissionato un’indagine per verificare la tenuta dei solai
NUORO. Sono fermi da diverse settimane, i lavori di restauro per l’allestimento del Museo della ceramica nell’ex casa Chironi, in piazza Su Connottu. Gli interventi operativi sono bloccati, quando mancano poche migliaia di euro per scrivere la parola fine. E non poteva essere altrimenti, anche se si tratta di un finanziamento pubblico erogato all’amministrazione comunale e all’Istituto superiore regionale etnografico. Il progetto è gestito da un gruppo di lavoro del quale fanno parte 13 persone, tra ingegneri e architetti, insieme a due tecnici in qualità di capigruppo, appartenenti a uno studio privato. Il meccanismo amministrativo si è bloccato, lasciando i lavori totalmente incompiuti. L’importo complessivo, a disposizione dell’impresa per il restauro della antica casa, risalente al 1896 ed appartenente al senatore Giampiero Chironi, era stato fissato in 2 milioni e 200 mila euro.
L’impresa Wold Trade di Cagliari, risultata vincitrice della gara d’appalto, aveva iniziato a lavorare alla ristrutturazione dei 360 metri quadrati onnicomprensivi, nel giugno del 2012, con l’obiettivo di concludere gli interventi nel dicembre del 2013, massimo nei primi due mesi del 2014.
Siamo ormai a giugno e l’operazione di restauro è ancora bloccata, con i lavori di imbiancatura esterna finiti. Restano da completare gli interventi per l’assestamento del piccolo cortile esterno: che si affaccia su piazza Su Connottu, via Chironi e via Marconi. L’edificio, che si articola su tre livelli, più un sottotetto adibito a ripostiglio, che rappresenta interessanti soluzioni architettoniche e caratteri stilistici di notevole pregio, è stato completamente riorganizzato. Ora c’è ancora da risolvere il problema della piccola “corte”, rimasta pressoché intatta, che dovrebbe funzionare come una bella sala all’aperto. L’amministrazione comunale ha commissionato a una ditta specializzata un’indagine per verificare le condizioni statiche e murarie dei solai, che sono stati sostituiti con conci, granito e malta, che hanno consentito una assoluta stabilità.
A dire il vero la casa Chironi è stata totalmente ristrutturata, riuscendo a darle un ruolo vivo e contemporaneo, di respiro regionale. Fino a rappresentare un opportuno nodo progettuale che si lega alla più generale strategia urbana. Insomma il ripristino della funzionalità la rende idonea ad ospitare il nuovo ruolo di museo della ceramica, gestito dai due enti principali: l’ente comunale e l’istituto superiore regionale etnografico. Che potranno organizzare corsi per la lavorazione dell’argilla, rivolta alle esperienze archeologiche sperimentali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
