Putzu: «Un accordo tra Oliena e Dorgali»
OLIENA. «Sos puntiglios (le ostinazioni insensate) non portano da nessuna parte, anzi alla lunga diventano dannosi e rischiano di esplodere in incontrollabili conflitti popolari». Il consigliere di...
OLIENA. «Sos puntiglios (le ostinazioni insensate) non portano da nessuna parte, anzi alla lunga diventano dannosi e rischiano di esplodere in incontrollabili conflitti popolari». Il consigliere di minoranza Antonio Putzu si inserisce nella nuova diatriba, nata tra il comune di Oliena e quello di Dorgali, in merito al preventivato intervento sul sito di Tiscali, tentando di gettare acqua sul fuoco. La questione rischia, infatti, di far esplodere contrapposizioni sopite, non da lungo tempo, riaccendendo i toni, frutto di antiche insofferenze.
«Conosco bene il carattere forte e sanguigno delle due comunità – dichiara Putzu – tuttavia, credo sia giunto il momento in cui i due paesi si siedano allo stesso tavolo e, mettendo da parte vecchie antipatie e rancori, inizino un percorso serio, ponderato ed equilibrato riguardo il problema della proprietà e della gestione del monumento archeologico». Una posizione quest’ultima, espressa dall’esponente autonomista, già qualche anno fa, e che non arretra di un millimetro. «Continuo ad insistere convintamente – sostiene il rappresentante dell’opposizione – affinché i due centri vicini giungano ad un accordo definitivo. Così come proposto vent'anni fa dalla sovrintendeza, la conduzione del villaggio dovrebbe essere uguale e paritaria».
Poiché, viene sottolineato, se anche fosse dato per appurato che la proprietà olianese sia nettamente inferiore a quella di Dorgali, è anche vero che il millenario, originale e suggestivo sentiero, il quale porta sino all’insediamento nuragico, si trova tutto all'interno del territorio del centro del Corrasi.
Inoltre, non si può negare il fatto che storicamente tutta quella fascia montana e boschiva sia stata in larga parte abitata dai pastori del borgo del Nepente, che lì avevano anche i loro ricoveri estivi, e visitata dai primi escursionisti, accompagnati da guide di Oliena.
«Ciò detto – afferma Antonio Putzu – sarebbe stato molto più corretto se, da parte delle varie amministrazioni del paese del monte Bardia, si fosse assunto un atteggiamento di maggiore coinvolgimento nei confronti del municipio limitrofo, che, dal canto suo, avrebbe dovuto evitare di chiudersi a riccio». (ma.s.)
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