Oliena, i frutti dell’orto scolastico Bio
OLIENA. A conclusione dell’anno scolastico sono stati inaugurati gli orti biologici delle scuole materne, elementari e medie. Al progetto “Orti scolastici Bio” nato dalle indicazioni della direzione...
OLIENA. A conclusione dell’anno scolastico sono stati inaugurati gli orti biologici delle scuole materne, elementari e medie. Al progetto “Orti scolastici Bio” nato dalle indicazioni della direzione dell’agenzia Laore hanno partecipato le classi terze degli istituti Predu Murta e Santa Maria. Un progetto che ha come obbiettivo avviare i bambini a conoscere tutte le fasi per la realizzazione di un orto biologico. Nello spiazzo retrostante la scuola di Predu Murta, il primo passo è stato il dissodamento e concimazione della terra con sistemi naturali, usando la cenere, il caffè, il letame, come si faceva fino a quarant’anni fa. I bambini hanno poi assistito al momento dell'aratura del terreno, prima che fossero estirpate tutte le erbe. Poi si è proceduto a tracciare i solchi, sas tulas, come si dice ancora a Oliena. È stata la volta della predisposizione dei canali di irrigazione. Lavori fatti da gente del mestiere, come il titolare della fattoria didattica Camisadu, il tutto sempre davanti ai ragazzi attentissimi ad ogni movimento . Sono stati poi, gli stessi bambini a mettere a dimora le piantine, sa prantaglia de s’ortalissia, che loro stessi avevano seminato nelle apposite cellette e fatte crescere in classe. L’impianto delle piantine con il cavicchio, su brohu, nell’orto della scuola è stato uno dei momenti più emozionanti per i bambini ortolani. Successivamente l’orto è stato irrigato e seguito in tutte le fasi. Il tutto è stato immortalato in un cd, ma è nato anche un fumetto disegnato dall’artista Manuele Mureddu. «Su iniziativa dei bambini – racconta uno degli insegnanti, Pietro Corrias – abbiamo ricostruito la storia dal titolo “Sa pantuma e Camisadu ! Il fantasma dell’orto”, tratto da una storia popolare di Oliena. All’ interno del progetto, abbiamo letto e anche cantato una poesia di “ciu Juvanneddu Biscu”, intitolata Su massaiu. Una parte fondamentale la hanno svolta le mamme e i nonni,Peppino Nieddu, Salvatore Pulloni, la signora Puligheddu e “cia” Pippilla. Ci hanno raccontato storie bellissime. Il giorno dell’inaugurazione le mamme hanno fatto una grande tavolata con tutti i prodotti della terra e in particolare dell'orto».
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