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Nuoro

Atto vandalico in Comune rubata la bandiera italiana

di Mattia Sanna
Atto vandalico in Comune rubata la bandiera italiana

La notte scorsa alcuni sconosciuti hanno divelto il vessillo appeso all’ingresso Il sindaco Serra ha presentato una denuncia contro ignoti. Indagini in corso

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OLIENA. Si alza il sipario sui mondiali e ignoti rubano il tricolore dal palazzo comunale. Curiosa coincidenza quella avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Alcuni sconosciuti si sono arrampicati su una terrazza, sovrastante l’ingresso del comune di Oliena, probabilmente agevolandosi con le tubature e i cavi elettrici presenti sulla parete, e hanno portato via la bandiera dell’Italia, esposta assieme ai quattro mori e allo stendardo europeo.

Un episodio che fa sorridere e suscita l’ironia di molti, soprattutto se si considera la non casuale concomitanza con la kermesse internazionale.

Nella tarda serata di ieri, infatti, si é giocata la prima sfida calcistica che ha inaugurato la seguitissima manifestazione e ha visto protagoniste le nazionali del Brasile e della Croazia. «A qualche tifoso – sorride un cittadino del paese del Corrasi, commentando la notizia – probabilmente serviva un vessillo da sventolare in concomitanza delle partite». In effetti, qualcuno si sarà voluto preparare per il match degli azzurri contro l’Inghilterra, che si disputerà domenica. Al di là delle battute e dei facili umorismi, tuttavia, la condotta, seppur posta in essere con leggerezza, integra un vero e proprio reato. Secondo l’art. 292 del codice penale, infatti, “chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o altro emblema dello Stato é punito con la reclusione fino a due anni”. Per questo motivo, alla scoperta del rocambolesco furto, avvenuta nella mattinata, in coincidenza con l’apertura degli uffici municipali, il sindaco Salvatore Serra, informato dell’accaduto, ha dato incarico al funzionario competente di provvedere alla relativa segnalazione, depositata presso la locale stazione dei carabinieri.

Le indagini, dunque, sono aperte e certamente, anzitutto, gli inquirenti esamineranno le riprese raccolte dalla video sorveglianza, installata a protezione dell’edificio, al fine di individuare i responsabili di una violazione, che ha un sapore decisamente anacronistico ma che rimane, nonostante gli interventi del legislatore di pochi anni fa, comunque, in vigore.

Probabilmente gli autori del reato non avranno dato molto peso alla portata di un’azione, percepita come una bravata di poco conto, che rischia, però, di costargli davvero carissima. Pertanto, per non aggravare la propria posizione, sarebbe opportuno che chi si é appropriato della bandiera la restituisca, archiviando così l’episodio. Un episodio, che non piacerà di sicuro ai fedelissimi della bandiera. A chi crede nel suo forte carico simbolico e nel suo valore.

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