Folla di fedeli per il rientro del simulacro di Sant’Antonio
MACOMER. Con lo spettacolare rientro in città del simulacro del Santo, si sono conclusi i festeggiamenti al monte in onore di Sant’Antonio di Padova. Ad accoglierlo c’erano tantissimi fedeli, la...
MACOMER. Con lo spettacolare rientro in città del simulacro del Santo, si sono conclusi i festeggiamenti al monte in onore di Sant’Antonio di Padova. Ad accoglierlo c’erano tantissimi fedeli, la banda musicale, i cavalieri, i fucilieri e i gruppi focloristici. Quest’anno la tredicina e tutte le celebrazioni al monte sono state curate dal gruppo dei coetanei nati nel 1974. La Società Sant’Antonio di Padova, uno dei sodalizi religiosi più antichi di Macomer, cura invece le manifestazioni in città. Nonostante la crisi, la festa non ha perso smalto. Sono forse venute a mancare manifestazioni eccessive, al limite del profano, ma non è venuta meno la devota partecipazione dei macomeresi.
Più di 150 ammalati provenienti da tutta la Sardegna, intanto, hanno partecipato alle celebrazioni in onore del Santo che si sono svolte nella chiesetta sul monte di Macomer in occasione dei due giorni di festa. La partecipazione degli ammalati è stata organizzata dall’Oftal regionale e fortemente voluta dal presidente Tore Acca, che è originario di Macomer, il quale ha inteso coinvolgere chi vive nella sofferenza nella festa che i macomeresi curano con particolare partecipazione e devozione. Ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa, l’Oftal locale e un particolare impegno nell’organizzazione è stato dedicato dal presidente, Luigi Piras. Fondamentale la collaborazione e il coinvolgimento del comune di Macomer e dei militari del Reggimento Genio. Gli ammalati si sono sentiti come a casa loro. Tanti i macomeresi hanno che hanno risposto con generosità occupandosi della preparazione del pranzo e della cena al monte del gruppo di oltre 150 persone. È la prima volta che il santuario di Sant’Antonio diventa meta di un pellegrinaggio di ammalati organizzato dall’Oftal, l’associazione ecclesiastica che cura l’organizzazione dei viaggi a Lourdes e a Fatima di persone inferme da tutta l’Italia. (t.g.t.)
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