La Nuova Sardegna

Nuoro

Quaranta orti e frutteti per superare la crisi

di Francesco Pirisi
Quaranta orti e frutteti per superare la crisi

Il Comune ha assegnato i primi lotti disponibili nelle varie zone della città Un progetto partito due anni fa grazie a un bando della Regione

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NUORO. Il Comune ha assegnato i primi 40 orti di città, nell’ambito del bando della Regione per lo sviluppo delle attività agricole ed eco-compatibili. I lotti sono dislocati per lo più nelle aree di Città Nuova (zona via Spadolini) e Mughina, all’uscita della galleria sulla circonvallazione. Ci sono anche il parco tra le vie Sardegna e Semidei e di viale Gonario Pinna, nel quartiere di Funtana Buddia, già assegnati a comitati di genitori.

I lotti sono per orti e frutteti. Per i primi una concessione di tre anni, per gli altri sei anni di disponibilità, considerato che sono da piantumare e i titolari dovranno vedere anche i frutti. Un’altra fetta di lotti (una decina) sarà assegnata durante l’anno in corso. I 40 nomi sono scelti nella graduatoria di 55 domande, sulla base di alcuni parametri di reddito e fascia di età. La consegna delle chiavi degli appezzamenti nella sala consiliare, alla presenza dell’assessore dell’Ambiente, Luca Lapia, e dei responsabili dell’ufficio amministrativo. Tanti giovani e soprattutto molta contentezza nei volti, a mano a mano che gli assegnatari venivano invitati a prendere possesso ufficiale dei lotti. Giampiero Montisci, originario di Mamoiada, dal 1996 in città: «A me lo hanno assegnato proprio nella zona di via Spadolini. Si tratta di un frutteto, ma coltiverò pure l’orto».

Per il giovane mamoiadino anche un motivo a monte: «Voglio mettere alla prova le conoscenze sull’agricoltura biologica e sinergica acquisite alcuni anni fa in un corso di formazione. Ho già lavorato nel settore per conto della Regione, ma poi non mi hanno più rinnovato il contratto». Sotto l’anfiteatro, altra area d’incidenza delle terre assegnate, gli abitanti hanno già messo a dimora fichi, meli, ciliegi e ortaggi: «La zona anticamente era ricca proprio di alberi da frutto, prima che venisse abbandonata e ridotta a un campo di sterpaglie e immondizie», racconta Franca Olla, che si prepara all’impresa di far tornare il rigoglio della natura, insieme agli amici del quartiere. Scappano con le chiavi in mano, quasi per non voler perdere un momento utile di quest’opportunità creata dal Comune e da loro colta al volo. L’assessore Lapia non è meno gratificato: «Vi sono penso due motivi di soddisfazione principali. Primo: si va a rivitalizzare una tradizione agricola, fatta di contadini e di orti che davano frutta e ortaggi in abbondanza, per le necessità primarie della popolazione, che sino al primo dopoguerra era essenzialmente agricola. Due: si recupera il rapporto tra la popolazione e diverse aree della città, che in alcuni casi erano, e sono ancora, in stato di abbandono, proprio per la mancanza di cure costanti». Il progetto è partito due anni fa dopo il bando della Regione, che ha messo a disposizione i fondi per 8 linee d’interventi nel campo ambientale e dell’agricoltura eco-compatibile. L’assessorato vi ha partecipato con il piano per gli orti urbani, «che si è aggiudicato il primo posto nella graduatoria, e indicato come modello anche per gli interventi previsti in altre città», spiega Luca Lapia. Il finanziamento messo a disposizione del Comune di Nuoro è di 50mila euro: sarà utilizzato sia per realizzare le casette in legno, di appoggio ai fondi, sia per dotare orti e frutteti di alcuni servizi, a iniziare da quello idrico. I costi di gestione saranno ripartiti tra i titolari. Prima della pratica per i novelli Cincinnato anche un po’ di teoria, con i corsi di formazione, divisi tra Solotti e le aule del Consorzio universitario: il primo parte il 23 giugno, il secondo il 25. Il docente è l’agronomo Maurizio Fadda. Alla fine della concessione i lotti torneranno nella disponibilità dell’ente municipale e si procederà a una nuova assegnazione.

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