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Caos e proteste per la differenziata

Caos e proteste per la differenziata

Domani in Comune alle 16 riunione tra il sindaco e i commercianti

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Si riparla di raccolta differenziata dei rifiuti e delle proteste che si stanno registrando sia nella cittadina che nella frazione di Arbatax.

Ieri il neo assessore comunale all’Ambiente, al verde pubblico, ai parchi (nonché al lavoro, al traffico. alla viabilità, all’edilizia pubblica, all’informatizzazione), Walter Cattari (indipendente) annuncia che domani pomeriggio, alle ore 16, nella sala giunta, al secondo piano del palazzo municipale, in via Garibaldi,è convocata una riunione per discutere su alcune problematiche inerenti il servizio di raccolta rifiuti delle utenze non domestiche. L’assessore Cattari precisa che all’incontro saranno presenti anche il sindaco Massimo Cannas, il responsabile, per il Comune, dell'area governo del territorio, urbanistica e ambiente, servizio ambiente, oltre a un ingegnere dell’impresa che effettua il servizio di raccolta differenziata dei Rsu a Tortolì-Arbatax.

Dieci giorni fa, sul tema della raccolta differenziata, con un volantino distribuito nelle vie principali, è intervenuto il Circolo 2 Giugno. «Il nuovo servizio di igiene urbana – vi si legge – rischia di diventare, ogni giorno che passa, un “disservizio”. Finora la popolazione di Tortolì aveva dimostrato grande senso civico e spirito di collaborazione, condividendo gli obiettivi della raccolta differenziata e della progressiva riduzione della frazione del “secco non riciclabile”, ma alcuni aspetti critici già evidenti nella fase di avvio del nuovo appalto suonano come un campanello di allarme al quale chiediamo che la nuova amministrazione comunale ponga immediato rimedio». Il Circolo 2 Giugno ha anche evidenziato: «L’introduzione di regole più severe per la raccolta differenziata avrebbe richiesto una campagna di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini, che illustrasse i nuovi criteri di conferimento: alcuni rifiuti che, fino a un mese fa, dovevamo conferire nel “secco” oggi vanno conferiti nella plastica o nella carta, e il cambiamento delle regole induce spesso in errore. La conseguenza è che i rifiuti non vengono ritirati e un “cartellino giallo” invita il cittadino a rimediare all’errore.La regola è giusta, ma le sue applicazioni pratiche potrebbero produrre risultati aberranti». (l.cu.)

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