La Nuova Sardegna

Nuoro

Ok al regolamento Iuc, protesta l’opposizione

di Gianna Zazzara

Deliberate ieri in tarda serata le aliquote della nuova imposta unica comunale Esentate dal pagamento Imu le seconde case date in comodato a figli e genitori

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Arriva anche in città la famigerata Iuc, la nuova imposta unica comunale che riunisce sotto un’unica sigla ben tre tasse diverse: Imu (escluse le prime case ), Tasi (servizi indivisibili) e Tari (rifiuti). Il regolamento, con le relative aliquote, è stato approvato ieri in tarda serata dal consiglio comunale, dopo una seduta fiume, senza modifiche sostanziali rispetto al testo presentato dalla giunta Bianchi. «L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore al bilancio Tore Daga – è quello di non pesare eccessivamente sulle tasche dei contribuenti. Per questo motivo sono state previste numerose agevolazioni, sia per le famiglie in difficoltà, sia per i commercianti, colpiti pesantemente dalla crisi economica».

La vera novità della Iuc è la Tasi, il tributo sui servizi indivisibili, come l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade, che per le abitazioni principali sostituirà l’Imu. L’aliquota che si applicherà in città è quella base, dell’1 per mille. «A Nuoro non ci sarà la super Tasi, l’aliquota al 3, 3 per mille e questo è già un successo», ha commentato l’assessore.

A trarre vantaggio dalla nuova imposta saranno i proprietari delle prime case che per il 2014 pagheranno solo la Tasi: se con la vecchia Imu per un’abitazione con una rendita catastale media si pagavano 138 euro, ora con la Tasi si pagano 88 euro, con un risparmio di cinquanta euro.

Un’altra novità importante introdotta dal regolamento riguarda l’Imu. Saranno infatti esentate dal pagamento dell’imposta le case date in comodato a un figlio a o un genitore purché la casa non abbia una rendita catastale superiore a 500 euro. In questo caso il risparmio è considerevole: mentre con l’Imu al 7,6 per mille sulla seconda casa il proprietario pagherebbe 868 euro, nel caso la casa venisse data in comodato pagherebbe solo la Tasi pari a 114 euro, con un risparmio di ben 754 euro.

Sempre per l’Imu detrazioni importanti sono previste per le case dei ricoverati in case di cura, per gli immobili concessi in affitto e per gli appartamenti di cittadini italiani residenti all’estero.

La novità è che godranno di detrazioni anche i proprietari di locali commerciali purché decidano di locarli. «È un modo per agevolare gli affitti e far emergere il nero», ha spiegato Tore Daga. Nessuno sconto, invece, per i capannoni industriali, la cui tassazione, tra Imu e Tasi, è pari al 10,6 per mille, l’aliquota massima prevista dalla legge. Un salasso, quindi, per le imprese che dovranno pagare anche la Tari, la tassa sui rifiuti. «Siamo sempre alle solite– ha tuonato Pierluigi Saiu, capogruppo del Pdl –. Il Comune batte cassa e chiede ai cittadini ancora uno sforzo in più. Senza dire a cosa serviranno tutti questi soldi che finiranno nelle casse comunali. ». E ha continuato: «Quest’amministrazione non può permettersi di tassare ancora i nuoresi. Dal 2011 al 2013 la tassazione è aumentata del 43 per cento. Ora, con il nuovo tributo della Tasi, l’amministrazione incasserà 2 milioni e cento mila euro in più rispetto allo scorso anno. Si perderanno nel buco del bilancio?».

Per i contribuenti nuoresi si preannuncia un anno nero sul fronte delle tasse con un ingorgo fiscale alla fine dell’anno, quando, oltre al saldo della Tasi, dell’Imu e della Tari 2014, dovranno pagare anche il saldo 2013 della Tares, la vecchia tassa sui rifiuti. Come se non bastasse, sulla tassazione incombe una pesante incognita. Il regolamento approvato ieri, infatti, prevede una clausola di salvaguardia: qualora i trasferimenti dallo Stato fossero insufficienti il Comune si riserva di aumentare le aliquote Imu e Tasi per garantire gli equilibri di bilancio. A proprio piacere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative