Orgosolo, comune multato dai ranger della Forestale
Nel 2009 l’ente aveva accertato il mancato rispetto dell’ordinanza antincendio Lunedì scorso pubblicata sull’albo pretorio la delibera sull’estinzione del debito
ORGOSOLO. Multa salata per il municipio del paese dei murales. L’amministrazione barbaricina provvede al pagamento di una sanzione di duemilasettantasei euro. La singolare vicenda risale al dicembre del 2009, quando all’indirizzo della casa comunale venne notificato un provvedimento amministrativo, firmato dal corpo forestale regionale. L’ente isolano aveva accertato il mancato ottemperamento dell’ordinanza antincendio, con la quale si imponeva la pulizia dei terreni, entro il 15 giugno. A distanza di quasi cinque anni, lunedì scorso, l’episodio, passato, a suo tempo, in sordina, è balzato, quindi, all’attenzione e agli occhi di coloro che seguono la vita politica della propria comunità. Gli uffici hanno, infatti, provveduto a pubblicare sull’albo pretorio la delibera di giunta, datata 6 giugno scorso, con la quale l’esecutivo autorizza l’area economica all’estinzione del debito. A poco o a nulla sono servite, dunque, le obiezioni del municipio del Supramonte, il quale ha spiegato, più volte e senza troppi giri di parole, di aver dovuto fare delle scelte selettive, non avendo abbastanza fondi a disposizione per provvedere alla pulizia di tutte le aree rientranti nella propria competenza. Vennero stabilite, insomma, delle priorità, dando la precedenza a quelle pertinenze stradali, dove il traffico era maggiore e dove, conseguentemente, le probabilità si potesse sviluppare un rogo parevano più alte. Una scelta di buonsenso, a giudizio dell’amministrazione del centro Sardegna, che non tradiva, certo, in alcun modo, comportamenti negligenti. Ma che, piuttosto, era condizionata dalla penuria di risorse, determinata dal taglio dei trasferimenti da parte del potere centrale. Ciononostante la sanzione va onorata. Francamente, allora, diventa incomprensibile, (almeno per il cittadino qualunque), come diversi livelli di governo del territorio, seppur con responsabilità totalmente differenti, i quali dovrebbero cooperare e collaborare per il raggiungimento di determinati obiettivi e risultati, si trovino ad assumere disposizioni così forti ed inconciliabili. Decisamente più logica apparirebbe, d’altra parte, la ricerca di una soluzione comune e concordata, che sia finalizzata al superamento di eventuali difficoltà e problematiche. Strada questa, decisamente favorita dall’ente orgolese. Si comprende, pertanto, da cosa nasca il naturale disagio, che aleggia sul caso e che vede protagonisti, in testa, il primo cittadino e i suoi assessori. Quasi tutti preferiscono non rilasciare commenti. Un po’ più espansivo il sindaco Dionigi Deledda, il quale, alla domanda su cosa pensi di questa singolare vicissitudine, si limita a rispondere con un sorriso.
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