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Consiglio comunale saltato a Macomer, ora le polemiche

di Piero Marongiu
Consiglio comunale saltato a Macomer, ora le polemiche

MACOMER. La riunione del consiglio comunale convocata per lunedì scorso, è saltata per la mancanza del numero legale. All’appello del segretario comunale Walter Marchitiello hanno risposto presente...

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MACOMER. La riunione del consiglio comunale convocata per lunedì scorso, è saltata per la mancanza del numero legale. All’appello del segretario comunale Walter Marchitiello hanno risposto presente soltanto sei consiglieri su sedici. Ben nove gli assenti tra i banchi della maggioranza, oltre al sindaco Antonio Succu. «Per motivi personali e professionali imprevisti», ha precisato il vice sindaco Rossana Ledda. Tutte quelle defezioni dell’ultima ora, però, hanno suscitato il sospetto che qualcuno della maggioranza volesse prendere tempo vista l’importanza di alcuni punti all’ordine del giorno, come l’esame del regolamento per l’istituzione della Iuc, l’mposta unica comunale, il bilancio 2013 e l’approvazione del protocollo d’intesa per l’acquisizione e la gestione del complesso di via Toscana che i Saveriani dovrebbero lasciare entro il prossimo anno. Giuseppe Pirisi ( “Insieme per Macomer”) ha detto che «Può capitare che sopraggiungano impegni dell’ultimo momento. L’impressione però è che la maggioranza non volesse che ci fosse il numero legale. Per il futuro chiedo all’esecutivo maggiore sensibilità e spero che dietro gli imprevisti non si celino motivi di ordine politico». Il vice sindaco Rossana Ledda fa notare che tra gli assenti figurano anche alcuni consiglieri della minoranza e che si tratta della prima volta che il consiglio salta per mancanza del numero legale. Ma la sua risposta non convince Giuseppe Ledda, della lista “Forum per Macomer”, che sottoscrive la dichiarazione del collega Pirisi, e aggiunge: «Voglio esprimere il mio rincrescimento per l’annullamento di questa importante riunione». Per l’assessore al traffico Giovanni Lai, i sospetti espressi da Pirisi e Ledda sono soltanto illazioni prive di fondamento. «La maggioranza è solida e stiamo lavorando serenamente – dice –. Chi vuole ingenerare sospetti è libero di farlo. Sappia però che lasciano il tempo che trovano, e che noi andiamo avanti come stabilito dal programma che ha vinto le elezioni».

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