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Nuoro

Cinquantacinque famiglie escluse dai sussidi povertà

di Paolo Maurizio Sechi
Cinquantacinque famiglie escluse dai sussidi povertà

Macomer, la disperazione di chi non è riuscito a ottenere i contributi comunali Ledda: «La giunta è stata superficiale stanziando la metà dei fondi precedenti»

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MACOMER. Sono 55 le famiglie che si trovano in grave stato di disagio economico che hanno fatto domanda per avere un sussidio economico con un reddito inferiore alla soglia della povertà come indicato dagli indici Istat che non potranno accedere ai contributi previsti dal piano di assistenza predisposto dal comune nella linea 2. Da qualche settimana sono state pubblicate le graduatorie relative alle tre linee di intervento del programma predisposto dalla Regione che ha stabilito le patecipazioni guida alle quali i comuni devono attenersi per ottenere interamente il finanziamento regionale.

La linea di intervento interessata è la seconda che ha ricevuto 68 domande che prevede per persone o nuclei familiari che hanno un reddito inferiore alla soglia della povertà fissati dall'Istat un contributo per abbattere i costi di servizi essenziali come canone di affitto, spese per energia elettrica e riscaldamento, acqua, gas, smaltimento rifiuti e servizi educativi per i figli.

Soltanto 13 domande sono state accolte con grande malcontento e preoccupazione per le restanti 55 persone e famiglie che hanno fatto richiesta. Durante una conferenza stampa il Forum per la rinascita di Macomer ha espresso tutte le perplessità per questa scelta della giunta Succu: «Si tratta di contributi che non possono superare i duemila euro e il 50% delle spese documentabili. Sono state presentate 68 domande, ma solo 13 famiglie potranno beneficiare del contributo richiesto a causa dell'esiguità dello stanziamento che è di circa 13mila euro, esattamente la metà dell'anno precedente – afferma Giuseppe Ledda, consigliere comunale di opposizione - Da questa situazione nascono le nostre accuse alla giunta Succu per superficialità e pressapochismo. Tutto questo si sarebbe potuto evitare se l'amministrazione comunale avesse gestito meglio la riduzione dell'Irap per i comuni per il contrasto alla povertà che la regione ha confermato. Per Macomer la riduzione dell'Irap ha consentito al Comune di beneficiare di un di contributo di 149mila euro rispetto ai 135 dell'anno precedente. Questa situazione che avrebbe dovuto avvantaggiare il comune non è stata messa in atto e rispetto all'anno precedente penalizzando con drastiche riduzioni tutte e tre le linee di intervento».

«Si tratta di risparmi Irap – conclude il consigliere comunale Giuseppe Ledda- che la giunta aveva in cassa ma purtroppo ciò non è avvenuto. Si erano impegnati ad integrare le risorse ma questo non è avvenuto. Su questo tema non daremo nessuna tregua alla giunta».

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