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Nuoro

I sindacati: «Un direttore per Badu ’e Carros»

I sindacati: «Un direttore per Badu ’e Carros»

La protesta contenuta in un documento che annuncia anche la rottura dei rapporti con il Dap

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NUORO. «Emergenza Badu e Carros, serve un direttore in pianta stabile», la presa di posizione è dei sindacati di polizia penitenziaria tra i più rappresentativi, Osapp, Sinappe, Cisl, Ugl P.P. e Cgil che da qualche mese hanno manifestato la loro contrarietà per come vengono gestiti i rapporti sindacali. «Il carcere nuorese ha sempre risposto positivamente alle esigenze dell'Amministrazione penitenziaria – hanno sottolineato le organizzazioni sibdacali –, gestendo i periodi difficili delle Brigate Rosse e anche i fatti recenti come il pentimento di un elemento di spicco della Camorra, il boss dei Casalesi Antonio Iovine, detenuto in regime di 41bis. Per questi motivi non si comprende la poca attenzione che il Dipartimento ha nei confronti ddi Badu ’e Carros. E il fatto che non ci sia un direttore in pianta stabile (la direttrice Carla Ciavarella è reggente anche a Nucuhis, ndr) ne è la prova. Questa precarietà comporta non poche difficoltà in un istituto con mille problemi, sia di natura strutturale sia gestionale , con forti ricadute sulla sicurezza che fortunatamente viene ancora garantita dagli sforzi, sacrifici e responsabilità dei pochi poliziotti penitenziari rimasti in servizio

«Siamo fortemente preoccupati – hanno aggiunto i sindacati – e così per la prima volta chiediamo un intervento dei vertici dell'Amministrazione penitenziaria, non solo per rivendicare l'ormai endemica e certificata carenza di personale, ma soprattutto per chiedere che al carcere venga assegnato un direttore fisso e non a mezzo servizio come l'attuale, che se pure disponibile non riesce a soddisfare le esigenze di un istituto così complesso e difficile come questo. E infatti, le relaziono sindacali sono ridotte al minimo con conseguenti ritardi nella programmazione del lavoro e ricadute negative sui diritti dei lavoratori. Non è più pensabile andare avanti con una gestione simile, la forte carenza d'organico impone maggiore sforzi da parte di tutti. Ma quanto da noi auspicato – hanno concluso le organizzazioni sindacali – non trova risposte. Così abbiamo preannunciato l'interruzione di qualsiasi rapporto sindacale, proclamato lo stato di agitazione e presto daremo vita ad una serie di iniziative pacifiche di protesta».

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