Deledda contro la tesoreria unica
Il sindaco di orgosolo critica la decisione del Governo. «Impoverirà la comunità»
ORGOSOLO. Il sindaco di Orgosolo punta il dito contro la tesoreria unica. «Impoverisce ulteriormente le nostre martoriate comunità», dichiara Dionigi Deledda. Qualche giorno fa il consiglio comunale del borgo barbaricino aveva approvato il rendiconto del 2013. In quella occasione il primo cittadino sottolineò gli importanti risultati raggiunti. Nonostante il taglio ai trasferimenti, i vincoli del patto di stabilità e la insostenibile pressione fiscale, imposta dallo Stato centrale a danno dei contribuenti. Particolarmente orgoglioso si era detto l'amministratore del paese dei murales per ciò che riguarda il fronte occupazionale. Oltre cinquanta i posti di lavoro a termine, distribuiti nei vari cantieri comunali, che rivestono una forte valenza sociale, in un periodo di forte difficoltà generale. «Importanti successi certamente – sottolinea Deledda – che pure ogni giorno devono fare i conti con la scelta scellerata di accentrare le tesorerie degli enti locali presso la Banca d'Italia». Una scelta che si deve ad una circolare firmata dall'allora premier Mario Monti. «Quella decisione sconsiderata – spiega il sindaco di Orgosolo – ha creato una serie di pesanti pregiudizi alle casse, già notevolmente depauperate, dei comuni». Basti pensare che le somme ottenute a titolo di interesse, sulle cifre depositate dal municipio, vengono quasi interamente trattenute a Roma. Solamente una piccolissima parte, l'uno per cento, va a diretto beneficio dei centri di appartenenza. Ogni operazione effettuata, poi, prima assolutamente gratuita, subisce il costo fisso di oltre un euro. E, ancora, se fino a qualche anno fa quelle risorse transitavano in istituti di credito locali, contribuendo a creare liquidità nel territorio, oggi quelle somme sono lontane chilometri dai luoghi di riferimento. (ma.s.)
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