Motorizzazione, appello di Comune e Provincia
Dopo lo stop agli esami, il sindaco e il presidente Tidu scrivono al prefetto Chiesta l’attivazione urgente di un tavolo di trattativa per salvare l’ufficio
NUORO. Pezzo dopo pezzo, e la Motorizzazione civile di Nuoro smantella i suoi servizi. Prima l’apertura degli uffici ridotta a due giorni la settimana, poi, lo stop a revisioni e collaudi per i mezzi pesanti. E ora, basta anche con gli esami per la patente.
Da due giorni, un cartello affisso nella vetrata degli uffici, a Pratosardo, comunica agli utenti che sono sospese le prenotazioni per il conseguimento delle patenti di tutte le categorie e delle abilitazioni professionali.
Insomma, lo smantellamento del servizio sembra essere cominciato. E la paura diffusa è che la Motorizzazione, possa chiudere del tutto.
Alla base del ridimensionamento, la grave carenza di personale.
Inevitabile la protesta degli utenti, autoscuole in testa. Comune e Provincia hanno inviato una lettera al Prefetto Ninni Meloni, sollecitando il suo intervento per fermare lo smantellamento in atto. «La Motorizzazione civile sta subendo da tempo un progressivo depotenziamento che ritengo possa preludere ad una chiusura totale dell’ufficio – scrive il sindaco, Alessandro Bianchi –. A causa della carenza di organico, il direttore ad interim ha disposto, a partire dal primo luglio, la sospensione degli esami nelle sedi dei privati e annullato le sedute di guida già previste. Di fatto – sottolinea il primo cittadino – siamo alla paralisi del servizio. A nulla è servita la mia segnalazione dell’aprile scorso al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, nella quale chiedevo chiarezza al Governo sui programmi riguardanti la Motorizzazione di Nuoro».
Da qui, la richiesta al Prefetto «di farsi promotore di un incontro tra le parti, utile a far chiarezza sulla situazione presente e futura della Motorizzazione».
Sulla stessa linea, la Provincia. «Le costanti riduzioni di organico – si legge nella lettera inviata dal presidente Costantino Tidu – hanno determinato la paralisi dell’ufficio. Per gli esami di guida, le autoscuole dovranno portare i candidati a Cagliari, Oristano o Sassari, con inevitabili aumenti dei costi, e ciò in un territorio già fortemente depauperato e provato dalla grave crisi economica. Si chiede pertanto – conclude il presidente Tidu – l’attivazione urgente di un tavolo di trattativa al fine di salvare l’operatività dell’ufficio di Nuoro». (t.s.)
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