La Nuova Sardegna

Nuoro

Il sindaco Cannas ora dichiara guerra a “camper selvaggio”

di Lamberto Cugudda
Il sindaco Cannas ora dichiara guerra a “camper selvaggio”

Tortolì, ordinanza contro la sosta fuori dai luoghi attrezzati Sotto sorveglianza in particolare la zona degli Scogli Rossi

2 MINUTI DI LETTURA





Nuova ordinanza, ieri mattina, del sindaco Massimo Cannas contro “camper selvaggio”. Ovvero contro quanti, invece di sostare per giornate nelle aree ad hoc, si sistemano nel piazzale degli Scogli Rossi, nella zona della darsena cantieristica, vicino al poliambulatorio, nella piazza Rinascita e via dicendo. Si tratta di un’ordinanza che già venne emessa, ogni estate, negli anni precedenti, dal 2010 al 2013, dall’ex primo cittadino Mimmo Lerede. Nell’ordinanza si legge: «È vietato il divieto permanente di campeggio, attendamento e simili attività su tutte le aree pubbliche e a uso pubblico del territorio comunale di Tortolì, mediante l’utilizzo di tende, automobili, caravan, autocaravan, camper e simili mezzi mobili di pernottamento, attrezzati e trasformati in abitazione. Che appoggino sul suolo, oltre che con le ruote, con altre attrezzature di campeggio o attendamento, e occupino la sede stradale in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo». Cannas precisa che tale divieto di sosta permanente per roulotte, autocaravan e simili, in condizioni di accampamento, al di fuori di aree appositamente attrezzate, è altresì in vigore in numerose località: «Lido di Orrì, località La Capannina (in riva di ponente ad Arbatax); frazione di Arbatax/porto; località Scogli Rossi; piazza Rinascita; piazza monsignor Carchero; san Gemiliano». E di conseguenza, sono vietati in maniera assoluta «lo scarico di residui organici, di acque chiare e reflui residui su strade e aree pubbliche, l’allacciamento alla rete elettrica e l’utilizzo di impianti idrici pubblici». E ancora: «Gli autocaravan e simili e gli autoveicoli devono considerarsi in situazione di campeggio, attendamento e simili, in presenza di circostanze oggettive. Queste sono: uso di piedini di stazionamento; apertura di finestre, porte, gradino o veranda; posizionamento all’esterno di tavolini, sedie e ombrelloni. Potrà essere intimato e imposto, per motivi igienici-sanitari, con apposito provvedimento sindacale, lo sgombero coattivo delle suddette aree impropriamente occupate, mediante rimozione forzata degli automezzi e delle attrezzature utilizzate».

Nell’ordinanza viene sottolineato che i contravventori saranno soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa da 200 o 300 euro in caso di recidiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative