«Caos e vandalismo in centro: basta»
I residenti delle vie intorno a piazza Satta e al centro polivalente scrivono al sindaco e al Prefetto. «Non ce la facciamo più»
NUORO. Raccontano come un fiume in piena le “gazzarre notturne” che da anni rendono insonni le loro notti. Due pagine fitte di rabbia ed esasperazione. Perché di urla, risse, musica a tutto volume e atti vandalici, non ne possono più. Lo hanno scritto nero su bianco in una lettera inviata al Prefetto e al sindaco di Nuoro, gli abitanti delle vie intorno a piazza Satta e al centro polivalente di via Roma. Una settantina di firme per dire basta. Per chiedere interventi immediati che mettano fine alle notti brave di decine di ragazzini in preda agli effetti dell’alcol. E a documentare che cosa accade ogni notte nel cuore della città, ci sono le foto: scatti che immortalano distese di bottiglie vuote e in frantumi abbandonate nelle piazze, immondizia di ogni genere, ragazzi che vomitano e che si liberano dei loro bisogni corporali davanti alle case. E che si avventano contro le auto parcheggiate dei residenti, graffiandole e danneggiandole, e contro i beni pubblici.
La petizione è stata ricevuta dal sindaco Sandro Bianchi. Che ha già fissato un incontro con gli abitanti della zona, previsto per domani. «Quasi quotidianamente assistiamo a schiamazzi e vandalismi notturni che cominciano in tarda serata e si protraggono fino alle prime ore del mattino, impedendo il riposo e mettendo in serio pericolo i beni pubblici e privati – attaccano gli abitanti –. I responsabili sono ragazzi, anche minorenni che, in preda all’alcol e incuranti dei residenti, si lasciano andare a urla, risse e musica a tutto volume, suonano i campanelli delle case, danneggiano i portoni e le auto. L’esito delle notti brave sono centinaia di bottiglie abbandonate ed escrementi davanti agli ingressi di casa. Uscire a protestare significa rischiare di essere linciati». Poche settimane fa, in via Macchiavelli, sono stati distrutti a sassate i lunotti posteriori di tre auto in sosta. Tempo prima, diversi residenti avevano trovato la carrozzeria dell’auto graffiata o con lo specchietto rotto. «Chi non può parcheggiare altrove rischia ogni notte simili danni». Un disturbo continuo che diventa intollerabile in estate. «Siamo costretti a tenere le finestre chiuse e a sopportare il caldo pur di non sentire gli schiamazzi e la puzza», spiegano ancora. E raccontano, poi, un episodio accaduto giorni fa, in via Brofferio. «Un gruppo di ragazzini ha picchiato un uomo di una certa età e, per assurdo, dopo averlo malmenato, ha chiamato l’ambulanza denunciando “la presenza di uomo picchiato da qualcuno!». Inutili e inefficaci finora gli interventi delle forze dell’ordine, chiamati dai cittadini sull’orlo della disperazione. «L’intervento di polizia e carabinieri si risolve con qualche identificazione personale, poi tutto riprende come prima». Come inefficace si è rivelata la videosorveglianza. «Le telecamere sono spente – sostengono –. E se fossero attive, evidentemente, nessuno si preoccupa di esaminare i filmati e cercare i responsabili di queste nefandezze». Altrettanto inutile e inefficace, dicono i firmatari, è l’ordinanza del sindaco contro il consumo di alcol, divieto che quest’anno riguarda la fascia oraria dalle 24 alle 6 del mattino. «Ci domandiamo a che serva, senza la polizia urbana che la faccia rispettare. È questo il modo di arginare un fenomeno diventato ormai incontrollabile? Tutto questo accade nella piazza monumentale della città, dedicata al poeta-avvocato Sebastiano Satta, a pochi passi dalla casa del giurista Salvatore Satta, a cento metri dalla casa del premio Nobel Grazia Deledda: come se a Roma si consentisse tutto questo nella Fontana di Trevi, in piazza di Spagna e al Colosseo».
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