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Orgosolo, chiesta chiarezza sulla diga di Cumbidanovu

Orgosolo, chiesta chiarezza sulla diga di Cumbidanovu

ORGOSOLO. Lettera alla Regione di sei sindaci sulla diga di Cumbidanovu. Chiedono chiarezza su quanto sta succedendo, sull’abbandono dell’impresa, sulla fine dei lavori e sul destino dei quasi...

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ORGOSOLO. Lettera alla Regione di sei sindaci sulla diga di Cumbidanovu. Chiedono chiarezza su quanto sta succedendo, sull’abbandono dell’impresa, sulla fine dei lavori e sul destino dei quasi cinquanta operai che a breve non avranno più nemmeno la cassa integrazione in deroga. Una situazione di generale caos, sulla quale i primi cittadini dei paesi interessati dall’eventuale rete di irrigazione a valle dell’invaso, vogliono avere risposte e certezze. Non si vogliono arrendere ad un destino che sembra ormai segnato, quello che il progetto della diga sull’Alto Cedrino resti nel cassetto del Consorzio di Bonifica e i pochi lavori finora effettuati finora diventi una delle tante incompiute. Con in testa il sindaco di Orgosolo Dionigi Deledda, hanno firmato i sindaci di Nuoro Sandro Bianchi, di Dorgali Angelo Carta, di Orune Michele Deserra, di Oliena Salvatore Serra e di Lula Mario Calia. La missiva è stata indirizzata, all’assessore regionale ai Lavori pubblici e all'assessore all’Agricoltura. Ecco il testo: «Tenuto conto che i lavori sono ancora sospesi e che non si conosce quale sia il destino dei lavori e dei lavoratori della Diga. Considerato che i lavori interessano i territori dei Comuni dei sottoscritti Sindaci. Con la presente si chiede un incontro urgente alle Signorie Vostre Illustrissime e delle parti interessate al fine di conoscere lo stato attuale della situazione ed eventualmente programmare congiuntamente le necessarie linee di intervento».

Una preoccupazione che si sta estendendo a macchia d'olio su tutto il territorio limitrofo a valle di Orgosolo. Uno degli obiettivi principali per la nascita dell'invaso era infatti, la realizzazione di una rete irrigua capace di servire i terreni a confine con Orgosolo e comunque a valle della zona di Locoe. L'ennesimo stop, che a questo punto sembra definitivo ha allarmato non poco.

Si sapeva dei problemi legati ai danni dell'alluvione e della diatriba tra il consorzio di Bonifica e l'impresa che ha vinto l'appalto dei lavori, ma non si pensava che si arrivasse alla rottura definitiva e all'abbandono dei lavori da parte dell'impresa, cosa che ha spiazzato tutti, non gli operai che sono ormai, loro malgrado abituati, a queste sorprese.

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