Biasi, la mostra diventa “diffusa”
Bar e negozi espongono opere in contemporanea con il Tribu
NUORO. “Se i giovani non vanno da Biasi...”. Per tutto il mese, nelle vetrine di alcuni esercizi commerciali che si affacciano lungo il tragitto fra i musei Man e Tribu , sono esposti alcuni dipinti originali del pittore Giuseppe Biasi, artista del quale il Tribu ospita sino a novembre una vasta retrospettiva, con opere provenienti dalla collezione regionale.
L’iniziativa degli intraprendenti commercianti nuoresi, oltre a sottolineare come il capoluogo barbaricino desideri una quotidianità della cultura per tutte le fasce del sociale, vuole essere soprattutto un modo possibile per avvicinare l’arte visiva (e con essa la storia dell’isola attraverso le sue figure più emblematiche) ai giovani e a tutti coloro che per motivi diversi restano lontani dalle istituzioni museali.
E che la scommessa sia di tutto rilievo è rimarcato dall’eccezionale qualità delle opere, tutte molto note (Sposalizio a Nule, Ragazze sul prato, Abbeveratoio, Concertino, etc.) e significative all’interno della ricerca dell’artista. I lavori esposti in vetrina provengono da collezioni private di tutta la Sardegna e il Tribu ne ha agevolato le richieste pensando di coprire con esse l’assenza in mostra di dipinti di Biasi del periodo della seconda metà degli anni ’10 e primi ’20.
Quasi tutte le vetrine restano fruibili anche in notturna, pertanto sempre “visitabili” nel libero passeggio.
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