Approvato il bilancio di previsione
Ieri il consiglio comunale ha dato il via libera al documento contabile, l’ultimo della giunta guidata da Alessandro Bianchi
NUORO. È stato approvato ieri in tarda serata, dopo una seduta fiume, il bilancio di previsione 2014 del Comune, l’ultimo della giunta guidata da Alessandro Bianchi: 17 i voti a favore e 4 i contrari. In consiglio c’è stata una vera e propria guerra sui numeri. L’assessore Tore Daga, illustrando il documento contabile che stabilisce le aliquote Irpef e le altre imposte comunali per il 2014, ha contestato duramente le cifre presentate dal centrodestra secondo cui le entrate tributarie dal 2011 al 2014 sono aumentate di oltre dieci milioni di euro, arrivando a 24 milioni e 550 mila euro, senza alcuna riduzione sul lato delle spese.
«Il contenimento della spesa pubblica è uno degli obiettivi di questo bilancio, ma la tassazione resta pesante perché i trasferimenti dallo Stato e dalla Regione diminuiscono anno dopo anno – ha detto l’assessore – In queste condizioni, se l’amministrazione vuole continuare a garantire i servizi fondamentali alla collettività, non c’è alternativa. Per il 2014, comunque, non ci saranno altri aumenti». Ieri il consiglio, prima dell’approvazione del bilancio, ha approvato a maggioranza due delibere: con la prima ha confermato le aliquote Irpef che pertanto non subiranno alcun aumento, mentre con la seconda sono state riviste al rialzo le tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti. «Ci sarà un aumento del costo del servizio di 400 mila euro rispetto allo scorso anno – ha commentato il capogruppo del Pdl Pierluigi Saiu– E gli aumenti si scaricheranno tutti sulle famiglie dal momento che sono state ritoccate le tariffe sulle utenze domestiche». Un salasso, quindi, che si sommerà al conto già salato pagato dai nuoresi per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Se nel 2011 il costo era di 5 milioni e 800 mila euro, nel 2014 Nuoro Ambiente, la società partecipata dal Comune, incasserà 7 milioni e 947 mila euro. «Purtroppo è aumentato il costo del contratto sul servizio – si è scusato Daga – Abbiamo comunque mantenuto le detrazioni per le imprese». L’assessore ieri ha presentato tante cifre, dalla riduzione dei trasferimenti statali e regionali alla spending review che impone un risparmio nel 2014 di quasi due milioni di euro. Tante cifre che al di là dei tecnicismi indicano quale è il nodo di questo bilancio. Maggiori tasse e nessuna riduzione della spesa corrente è l’accusa del centrodestra. Maggiori tasse perché sono mancati i trasferimenti dello Stato è la risposta della maggioranza. Non è una questione di poco conto: perché i bilanci non sono solo operazioni aritmetiche ma scelte politiche.
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