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Nuoro

Via i camperisti da Cea e Orrì: aree non autorizzate

di Lamberto Cugudda
Via i camperisti da Cea e Orrì: aree non autorizzate

La polizia municipale ha dato tempo sino a domenica per lo sgombero. Protestano gli operatori turistici

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Entro domenica, se non si troverà una soluzione, dovrà chiudere i battenti l’area camper Baia Cea. Pare si parli di «cessazione attività area servizi per camper e campeggio condotti in assenza di autorizzazione amministrativa». Mentre vi sono dei problemi anche per altre due: una a Cea e una Orrì, che potranno operare, con servizi alla balneazione, ma senza fare quello che viene definito «campeggio abusivo». E questo in base a un’ordinanza dell’ente locale, che è stata notificata ai titolari dagli agenti di polizia municipale e firmata dalla comandante della stessa, Marta Meloni.Il tutto sulla base di diversi controlli che sono stati effettuati, dalle forze dell’ordine, a partire da inizio luglio. «A quanto pare – dice Rocco Meloni, dell’area Baia Cea – alle tre strutture viene contestato il fatto che mancherebbe l’autorizzazione amministrativa per potere farvi campeggio (per la nostra si ipotizzano anche la violazione della normativa antincendio). I camper possono fare pressoché tutto, ma non aprire i tendalini. E quindi non pernottare. Mi pare che questa ordinanza, arrivata arriva a una settimana dal ferragosto, creerà fortissimi danni alle nostre attività. Da parte nostra abbiamo già preavvisato i clienti presenti che entro domenica si dovrà chiudere. E così altre persone perderanno il posto di lavoro. Fra l’altro, le tre attività in oggetto, sono previste anche nel Pul, già divenuto operativo». Meloni prosegue: «Considerato che i camping possono avere solo una percentuale di camper, e che a Tortolì vige l’ordinanza del sindaco che vieta il “camper libero” nei piazzali, nei litorali e nell’abitato, mi pare che chiudendo le uniche tre aree per questi mezzi vacanzieri, è come si stesse dicendo ai camperisti di andare in altri centri». Il sindaco Massimo Cannas, che ieri mattina ha incontrato due dei destinatari delle ordinanze, afferma: «Siamo preoccupati per le conseguenze che questa ordinanza potrà avere sulle tre attività operanti a Tortolì. Spero che in questi giorni riescano a sanare quanto viene loro contestato».

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