Dave Holland illumina Nuoro Jazz
Da domani i seminari con la masterclass del contrabbassista, in concerto il 28
NUORO. È uno degli eventi culturali (se non l'unico) con le ricadute economiche più importanti per Nuoro, porta in Barbagia i protagonisti del jazz mondiale (quest'anno, udite-udite, Dave Holland) e, dulcis in fundo, da oggi ha la certificazione del ministero dei Beni e delle Attività culturali come uno dei maggiori eventi nazionali. Stiamo parlando di Nuoro Jazz, giunto alla sua ventiseiesima edizione, che – da domani 20 e fino al 30 agosto – porterà i suoi seminari di livello internazionale, nella scuola civica di musica “Antonietta Chironi”, tenuti da alcuni dei più importanti jazzisti italiani: Dado Moroni, pianoforte, Paolino Dalla Porta, contrabbasso, Stefano Bagnoli, batteria, Marco Tamburini, tromba, Bebo Ferra, chitarra, Emanuele Cisi, sassofono, Cinzia Spata e Francesca Corrias, canto, Giovanni Agostino Frassetto, armonia, Marcella Carboni, arpa, Salvatore Maltana, musica d’insieme, Enrico Merlin, storia del jazz, Luigi Lai, corso speciale sulle launeddas.
Con una chicca davvero imperdibile. Sarà l'anno in cui il fondatore, Paolo Fresu, lascerà, dopo 25 anni, la direzione artistica dei seminari ma avrà l'onore di aprire i concerti, domani 20 agosto. Passerà il testimone passa a Roberto Cipelli.
E sarà anche l’anno in cui Nuoro ospiterà la prima masterclass in Italia di un mostro sacro del contrabbasso: quel Dave Holland vincitore di 3 Grammy, che il 28 agosto terrà a Nuoro il suo concerto. Come a dire: Nuoro Jazz può continuare a camminare a testa alta, con le proprie gambe, e continuare a puntare in alto.
«A oggi – spiega Angelo Palmas, presidente dell'Ente musicale di Nuoro, storico organizzatore dei seminari nuoresi – siamo a oltre cinquanta iscritti provenienti da tutta Italia, più una studentessa norvegese». Una vocazione nazionale e internazionale, dunque, confermata anche dal recente riconoscimento ottenuto presso il ministero dei Beni e le Attività culturali, che ha certificato i Seminari Nuoro Jazz tra gli eventi più importanti in Italia. È stato lo stesso ministro Dario Franceschini a ricordare come «la rete dei festival e delle rassegne di jazz rappresenta una eccellenza per la sua capacità di far incontrare la magia della musica con il fascino della cultura, della storia e del paesaggio delle comunità».
«I tanti appuntamenti in giro per 1'Italia – ha rimarcato ancora Franceschini – offrono spesso l'occasione per unire, all'ascolto di un'arte universale, la scoperta di luoghi di grande suggestione e bellezza, a volte poco conosciuti, delle realtà locali».
Musica per le orecchie di Angelo Palmas, che da sempre punta a far comprendere l'importanza della ricaduta, anche economica, che Nuoro jazz ha sulla città e l'intero territorio. «Abbiamo calcolato – conferma Palmas – 2mila giornate di presenza a Nuoro, tra allievi e docenti dei seminari e i loro familiari al seguito. Questo significa che qualcosa di concreto lo lasciamo». Insomma: per chi ancora non se ne fosse accorto, i Seminari Nuoro Jazz potrebbero essere già un'eccellente realtà del tanto agognato distretto culturale. Senza considerare che, proprio la coincidenza con le manifestazioni per il Redentore, favorisce la diversificazione dell'offerta culturale e di spettacoli per l'estate, magari curando un pochino meglio l'aspetto dei calendari, onde evitare inutili sovrapposizioni e favorire un’offerta spalmata durante tutto l'anno. Ma questa è un'altra (antica) storia.
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