La birra artigianale lanciata da un bravo imprenditore
OLIENA. Talvolta, anche senza volerlo, le parole possono offendere il duro lavoro, l'impegno, la fatica o la storia personale di qualcuno. La questione diventa ancora più delicata, se quel qualcuno...
OLIENA. Talvolta, anche senza volerlo, le parole possono offendere il duro lavoro, l'impegno, la fatica o la storia personale di qualcuno. La questione diventa ancora più delicata, se quel qualcuno si era dedicato, in passato e per anni, a una fiorente attività imprenditoriale. Avendo un'intuizione più che positiva che, da pioniera quale era stata, aveva aperto la strada a numerose altre attività similari. Nell’articolo “Nora, la birra artigianale di Oliena conquista il mercato" si faceva menzione al rilevamento da un’azienda preesistente. Rilevamento che non era dovuto ad alcuna crisi economica, ma a un atto di compravendita tra privati e quindi senza alcuna intenzione di svilire o sminuire gli sforzi di chi aveva permesso che quella bella realtà prendesse quota e si affermasse. Mettendo in evidenza che le ragioni che avevano portato alla cessione erano ascrivibili solo a una libera scelta di chi aveva guidato in passato la società. Un imprenditore che si era reso meritevole di "apprezzabili risultati", sapendo valorizzare un marchio d'eccellenza e di nicchia, esaltando la qualità delle materie prime. E quei risultati hanno portato a riconoscimenti importanti, non ultima la partecipazione a rinomate rassegne, nelle quali le produzioni artigianali di tutta l'isola venivano messe in vetrina e presentate ai degustatori. (ma.s.)
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