La Nuova Sardegna

Nuoro

santa maria navarrese

La Processione senza i cavalieri

di Claudia Carta

Polemica con il Comune per la pulizia dopo il passaggio dei cavalli

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SANTA MARIA NAVARRESE. Sul fatto che il cavallo sia un nobile destriero nessuno ha mai avuto niente da ridire. Ma sul fatto che il nobile destriero lasci, al pari del cane o di altri animali “da passeggio”, tracce inconfondibili del suo cammino su strade, viali e piazze, questo sì che ha fatto storcere il naso. È successo a Baunei, dove il sindaco Salvatore Corrias ha emesso regolare ordinanza nella quale si fa obbligo ai proprietari di cani, cavalli e altri animali condotti lungo le strade e le aree a uso pubblico, di “raccogliere le deiezioni lasciate dagli stessi con idonea attrezzatura, a tutela della salute pubblica e del decoro urbano”. Tutti d’accordo? Neanche a parlarne, dal momento che il giorno di Ferragosto, nella tradizionale e suggestiva processione della Madonna Assunta svoltasi a Santa Maria Navarrese, frazione costiera di Baunei, a mancare erano proprio i cavalli. L’asd “Cavalieri di Baunei” ha giustificato la sua assenza con una nota sulla pagina Facebook del suo profilo, nella quale si diceva “consapevole di non essere in grado di adempiere in maniera adeguata ai dettami restrittivi dell'ordinanza. Speriamo ci si organizzi meglio per l'anno prossimo”. Un vespaio di polemiche che ha investito in pieno l’amministrazione Corrias e che ha lasciato un velo di amarezza su più fronti: il comitato organizzatore della festa, Fedalis 1964, che si è trovato senza cavalieri, le associazioni di equitazione e gli stessi amministratori. Ma dal momento che la polemica fine a se stessa non conduce a risultato alcuno, è proprio il sindaco a invitare tutte le parti al dialogo, al confronto democratico e costruttivo: «La mancata partecipazione dei cavalieri alla processione dell'Assunta – spiega Corrias – non è dovuta ad alcun divieto. L'ordinanza in questione riguarda l'igiene pubblica. Forse solo qualche fraintendimento, vista la novità. Noi abbiamo solo chiesto di ripulire la sede stradale dopo la processione, vista la difficoltà di avere operatori comunali reperibili il 15 di Agosto. Il comitato del 1964 ha dato tutta la sua disponibilità in questo senso. Con i cavalieri, forse, non c'è stato modo di dialogare e di chiarire. Concordiamo sulla necessità di dialogare e mantenere vive le tradizioni. Chiediamo, però, che delle ordinanze si dia diretta, attenta e compiuta lettura, onde evitare interpretazioni improprie che non giovano a nessuno».

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