La Nuova Sardegna

Nuoro

Sagra, la protesta: «Concorrenza sleale»

di Tiziana Simula
Sagra, la protesta: «Concorrenza sleale»

La Confesercenti se la prende col Comune per il rilascio di autorizzazioni a furgoni-bar in occasione del Festival del folclore

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NUORO. Fede, folclore e polemiche. La sagra del Redentore riserva una parentesi critica. Il dissenso arriva dalla Confesercenti che urla alla «concorrenza sleale». La protesta riguarda in particolare il Festival regionale del folclore che si terrà domenica sera in piazza Vittorio Emanuele e la decisione dell’amministrazione comunale di concedere una quindicina di autorizzazioni a furgoni-bar. Che di fatto “ruberebbero” clienti alle attività che operano nella zona. «Domenica, in occasione dei festeggiamenti del Redentore, si svolgerà il Festival del folclore: quale occasione migliore di lavoro “straordinario” per i pubblici esercizi della zona, ormai sfiancati dagli effetti della crisi economica. Così invece non sarà – attacca l’associazione di categoria –. Sembrerebbe, infatti, che l’amministrazione comunale stia per concedere una quindicina di autorizzazioni a furgoni o strutture mobili che finiranno per svolgere il servizio di bar - ristorante in sostituzione delle decine di pubblici esercizi che operano nella zona». La domanda della Confesercenti nuorese è semplice: «Perché – si chiedono i vertici dell’associazione – chi assicura un servizio nell’arco di tutto l’anno, alla prima occasione, è costretto a dover fronteggiare un tipo di concorrenza sleale contro cui appare assai difficile e per alcuni versi impopolare combattere? Perché in questo, come in altri casi, agli operatori regolari che pagano le tasse si deve imporre con atti amministrativi una concorrenza del tutto artificiale?».

Sono questi gli interrogativi che vengono rivolti all’amministrazione comunale, attraverso una nota di protesta. «Speriamo almeno che – commenta Tonino Mura, presidente onorario della Fiepet-Confesercenti – tra i destinatari delle autorizzazioni, non ci siano le solite associazioni ed enti vari, o peggio ancora, semplici cittadini intraprendenti. In quel caso si passerebbe dalla concorrenza sleale al fenomeno ancor più grave dell’abusivismo commerciale vero e proprio».

«L’eccessiva disinvoltura con la quale vengono rilasciate questo tipo di autorizzazioni è un problema che purtroppo non riguarda solo Nuoro ma e molto diffuso – aggiunge Dario Capelli, presidente della Confesercenti nuorese – Per questo, oltre a una maggiore severità nei controlli tributari, auspichiamo che anche da parte dei Comuni ci sia una maggiore attenzione nel rilascio delle licenze straordinarie in modo da tenere sotto controllo una situazione che, visto lo stato di crisi interminabile, rischia di alimentare non poche tensioni sociali».

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