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Nuoro

Daga: «La colpa non è del Comune»

Daga: «La colpa non è del Comune»

L’assessore: il tributo è lievitato perché ora i costi sono a totale carico dei cittadini

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NUORO. I primi bollettini stanno facendo la loro comparsa nelle cassette postali dei nuoresi. Acconto Tari: nuovo nome della “vecchia” tassa sui rifiuti. E subito in città scoppiano le polemiche. Bollette salatissime per famiglie, aziende e negozi. La scadenza per il pagamento è il 16 settembre e bisogna versare il 50 per cento di quanto versato l’anno scorso per la Tares. «I cittadini sono presi dal panico perché vedono che il tributo lievita – ammette l’assessore alle Finanze Tore Daga– Ma non è colpa del Comune. La verità è che è il meccanismo della Tari è diverso da quello della vecchia Tarsu: ora i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti sono interamente a carico dei cittadini, mentre prima le amministrazioni partecipavano con fondi pubblici. È inevitabile che il costo della tassa sia aumentato ma non è certo un capriccio dell’amministrazione nuorese». Che, anzi, ha cercato di andare incontro ai cittadini prevedendo nel regolamento riduzioni ed esenzioni dal tributo. «Chi ha un figlio iscritto all’università che risiede fuori città più di dieci mesi l’anno, ad esempio, può usufruire di una riduzione. Così come gli ultrasettantacinquenni». Riduzioni ed esenzioni che si possono consultare online sul sito del Comune. In ogni caso per l’assessore è inutile creare allarmismi. «Le cartelle che stanno arrivando sono avvisi bonari e le scadenze indicate non sono perentorie – spiega Daga –. Non ci sarà alcuna sanzione per chi paga in ritardo». In ogni caso, prima di pagare, è preferibile rivolgersi all’ufficio tributi del Comune per verificare la regolarità della cartella. «In molti casi le pertinenze sono state calcolate due volte – ammette l’assessore– C’è un problema al sistema informatico che non è stato aggiornato. Gli uffici, in ogni caso, sono a disposizione dei cittadini anche per eventuali dilazioni. Da venerdì prossimo basterà chiamare il centralino per prendere un appuntamento telefonico con un funzionario e risolvere ogni problema». (g.z.)

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