La Nuova Sardegna

Nuoro

«Aree per i camper: occorre un intervento della Regione»

di Lamberto Cugudda
«Aree per i camper: occorre un intervento della Regione»

Documento unitario del consiglio inviato a Pigliaru Ordinanza del sindaco che obbliga lo sgombero entro il 31

29 agosto 2014
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Quello di mercoledì è stato un consiglio comunale acceso, ma alla fine, sul punto relativo ai problemi delle imprese del settore turistico si è trovato un punto comune. E questo nonostante lo scontro in relazione all’ordinanza del Comune che impone a due aree di supporto alla balneazione e a un’area camper di fare “evacuare” tutti i presenti entro la mezzanotte di domenica 31. Alla fine tutti d’accordo, in consiglio, nel dare il via libera al documento che il sindaco Massimo Cannas ieri doveva inviare al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e agli assessori regionali al Turismo e all’Urbanistica, Francesco Morandi e Cristiano Erriu. «Da anni – si legge nel documento che ha ottenuto il via libera da tutto il consiglio comunale _ – Tortolì è meta di flussi turistici di rilievo che mantengono viva l’economia dell’intera Ogliastra. Alle dinamiche del mercato turistico, le istituzioni non hanno potuto rispondere con adeguata celerità, perdendo molte occasioni di sviluppo e cagionando, di riflesso, importanti tensioni tra la stessa macchina istituzionale (nel suo complesso) e gli operatori del settore. Il ritardo nell’emanazione di leggi di settore adeguate alle realtà attuali, nell’adozione di atti amministrativi e strumenti di pianificazione e gestione del territorio al passo con i tempi, ha bloccato e blocca tuttora importanti intraprese enel settore turistico ricettivo e determina un depauperamento del tessuto economico locale». Per Cannas, il caso dei camper service e delle strutture ricettive è emblematico: «Al noto blocco dell’attività urbanistica nel litorale di Orrì-Cea è stato possibile sopperire solo transitoriamente sulla base d delle previsioni dell’articolo 36 del vecchio Ptp (Piano territoriale paesistico), con la realizzazione di alcune sporadiche strutture di supporto alla balneazione. Ben presto le stesse si sono dimostrate inadeguate rispetto alla richiesta di servizi e di ospitalità dell’utenza, sorpattutto in riferimento al turismo itinerante: si offrono idonei spazi per una siesta, ma non adeguata ricettività, soprattutto per i camper». Il capo dell’esecutivo comunale sottolinea: «Il quadro normativo definito poi dal Ppr, ha definitivamente congelato le possibilità di intervento. Siamo all’attualità, allorché si è costretti a intervenire con lo strumento straordinario dell’ordinanza per arginare l’utilizzo improprio degli spazi e delle strutture ricettive all’aria aperta. E con lo strumento ancora più straordinario dell’ordinanza contingibile e urgente ex articolo 54 del Decreto legislativo 267/2000 pe r gestire le problematiche dell’evacuazione dei siti stessi».

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