Silanus, è caccia ai rapinatori delle Poste
SILANUS. Chiuso per rapina. L’ufficio postale di Silanus ieri non ha aperto al pubblico. Il personale delle Poste ha proseguito con le verifiche e i controlli previsti in questi casi dalla procedura...
SILANUS. Chiuso per rapina. L’ufficio postale di Silanus ieri non ha aperto al pubblico. Il personale delle Poste ha proseguito con le verifiche e i controlli previsti in questi casi dalla procedura interna. Non si sa se riaprirà oggi. Prima sarà necessario riparare i guasti causati dai colpi di mazza con i quali è stato sfondato il vetro di protezione blindato, che alla prova dei fatti ha dimostrato di non esserlo più di tanto. Dei rapinatori finora nessuna traccia. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Macomer e della stazione di Silanus coordinate dal tenente Gabriele Tronca proseguono a ritmo serrato per cercare di individuare i componenti del commando che martedì mattina ha messo a segno il colpo da diecimila euro, ma che avrebbe potuto rendere molto di più ai rapinatori se nella concitazione del momento avessero notato i sacchi contenenti settantamila euro appena consegnati da un furgone portavalori. Elementi utili alle indagini potrebbero giungere dall’esame delle tracce rilevate dagli agenti della polizia scientifica di Nuoro sulla Fiat Uno utilizzata per la rapina. I rapinatori si sono liberati frettolosamente della macchina abbandonandola nella vecchia statale 129 poco distante da Silanus e non hanno avuto il tempo di incendiarla per cancellare le tracce, come di solito avviene in questi casi. Anche nella giornata di ieri sono state interrogate diverse persone ed eseguite delle perquisizioni. La dinamica della rapina è ormai chiara. Tre malviventi armati di pistola e di mazza sono penetrati nell’ufficio mentre uno faceva da palo vicino alla macchina rubata a Macomer utilizzata per la fuga. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
