La Nuova Sardegna

Nuoro

Tasse troppo alte: il cineteatro chiude

di Paolo Maurizio Sechi

Macomer, i proprietari del Costantino gettano la spugna Ultimi tentativi per cercare di salvare la programmazione

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MACOMER. Probabilmente salterà la stagione di prosa al Teatro Costantino dopo oltre trenta anni, una delle piazze più importanti dell'isola nel circuito teatrale regionale per numero di abbonati e presenze. Chiuderà anche il cinema, unico nel territorio, un vero e proprio presidio culturale del Marghine. La famiglia Barria, proprietaria della concessione e del cineteatro, ha ormai deciso di gettare la spugna per le esorbitanti spese di gestione della struttura che derivano soprattutto dalle tasse comunali. Il trenta settembre chiuderà definitivamente la storia del cinema e del teatro a Macomer, un vero e proprio schiaffo alla cultura per tutto il territorio. È previsto per la prossima settimana un incontro tra il sindaco, Antonio Succu, e i proprietari del cineteatro per cercare di trovare una soluzione per evitare la chiusura della struttura. Si è parlato nei mesi scorsi della costituzione di una sorta di consorzio tra le associazioni culturali, sempre molto attive a Macomer, per la gestione della struttura senza però soluzioni positive. È mancato il coordinamento tra le associazioni e l'amministrazione comunale anche se, come dice il sindaco Succu: «È probabile il coinvolgimento dell' Unione dei Comuni del Marghine e noi come amministrazione abbiamo stanziato un finanziamento per la stagione di prosa». Era il 1933 quando uno dei pionieri del cinema in Sardegna, Costantino Barria, iniziò le prime proiezioni di film nello spazio all'aperto nell'Arena di via Grazia Deledda, nel centro dell'abitato, a cui seguì nel 1952 l'apertura del nuovo cineteatro “Verdi” nella centralissima via Roma con circa quattrocento posti e un palco in grado di ospitare anche grandi eventi musicali. La struttura si dotò dopo qualche anno anche del “Cinemascope”, praticamente lo schermo gigante per la visione dei film. Nel 1969 Costantino Barria raddoppia con l'apertura del nuovo e moderno Cineateatro Costantino, una delle strutture all'avanguardia nell'isola. Nel 1995 è stato completamente ristrutturato con un importante investimento con le nuove poltroncine sia in platea che in galleria, per 328 posti e con una nuova insonorizzazione e impianto dolby digital surraund. Dopo la crisi dell'industria nel centro Sardegna e quella di altre attività produttive la chiusura del Cineteatro Costantino sarebbe un’ulteriore batosta anche alla cultura per la città e per tutto il territorio. Molti macomeresi si auspicano una risoluzione positiva per evitare la chiusura di un importante presidio culturale che poi è un pezzo di storia della città da 81 anni.

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