La Nuova Sardegna

Nuoro

Commissariato, cantiere fermo

di Salvatore Martini
Commissariato, cantiere fermo

Siniscola, in ritardo la consegna della nuova sede della polizia. Protesta della giunta e degli agenti

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SINISCOLA. Il cancello è chiuso. Nel cantiere regna il silenzio. Non si vedono né operai né macchine operatrici. A Duai, i lavori per la realizzazione del nuovo stabile destinato agli uffici del commissariato di polizia e del distaccamento della stradale sono fermi da diverso tempo. Intoppi burocratici, sembrerebbe. «La struttura è ultimata – spiega il sindaco Rocco Celentano – ma i lavori sono fermi perché, dalla Regione, deve essere completata una perizia tecnica relativa alla videosorveglianza e alla recinzione. Senza questo atto l’edificio non può essere consegnato. Stiamo sollecitando la Regione ad accelerare i tempi». Una situazione paradossale, questa, visto anche il periodo che sta attraversando la città. Il segretario provinciale della Uil-Polizia, Giovanni Cabras, chiede che la struttura venga consegnata al più presto, per accogliere a costo zero sia gli uffici del commissariato che della stradale, evitando che quest’ultimo presidio possa rientrare tra quelli a rischio soppressione da parte dello Stato. Ieri mattina, così, il sindacato ha deciso di accendere i riflettori sull’argomento promuovendo un’iniziativa dagli importanti risvolti sociali. A Siniscola è arrivata l’autoemoteca dell’ospedale di Nuoro, dove tantissimi poliziotti hanno donato il sangue. Un messaggio chiarissimo, quello degli agenti, che hanno voluto ribadire di essere sempre in prima fila per la tutela del territorio. Riportare a Siniscola il commissariato di polizia ed evitare, inoltre, la cancellazione della stradale, è una priorità. «Abbiamo contrastato sin da subito il proposito di sopprimere numerosi presidi di polizia – prosegue Giovanni Cabras – denunciando l’intenzione di chiudere il distaccamento della polizia stradale di Siniscola, lasciando senza presidio la città da cui è stato già allontanato il commissariato. Questo nonostante sia in via di ultimazione la nuova struttura pubblica destinata ad ospitare entrambi gli uffici a costo zero». «Perché i lavori si sono fermati?», si chiede la Uil. Da qui la presa di posizione affinché nei territori venga innalzato, e non ridotto, il livello di sicurezza, evitando tagli insensati ai danni dei cittadini. Ieri la protesta si è unita alla beneficenza. Una iniziativa accolta anche dalla giunta. «Siamo contrari a qualsiasi chiusura dei presidi delle forze dell’ordine – dichiara il sindaco Celentano – e l’impegno delle istituzioni deve andare in questa direzione. La Regione deve dare risposte immediate».

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