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MONTE Ortobene

Il rilancio è impossibile senza strutture

Il rilancio è impossibile senza strutture

NUORO. Il nuovo parco comunale sul Monte Ortobene è stato il primo passo per il recupero del paradiso verde, ma i problemi da risolvere sono ancora tanti: il bar-tabacchi sullo spiazzo antistante il...

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NUORO. Il nuovo parco comunale sul Monte Ortobene è stato il primo passo per il recupero del paradiso verde, ma i problemi da risolvere sono ancora tanti: il bar-tabacchi sullo spiazzo antistante il giardino, la vecchia casermetta della polizia e la mancanza di servizi igienici. Il bar non è stato ancora abilitato al servizio per motivi tecnici: l’amministrazione comunale, che è la proprietaria, deve bandire una gara d’appalto per i lavori di recupero. La casermetta, sempre di proprietà del Comune, è stata ristrutturata e rimessa in condizioni di diventare operativa e invece è sempre chiusa e non si conosce quali siano le intenzioni dell’amministrazione sul suo utilizzo. Sui vecchi bagni pubblici non ci sarebbe un programma preciso su un loro eventuale recupero e utilizzo da parte dell’utenza, preso atto che diversi anni fa l’ente civico aveva appaltato e realizzato i lavori di ammodernamento. Senza queste tre infrastrutture il Monte Ortobene non è certo in grado di poter accogliere e gestire autonomamente i visitatori. Visto e considerato che sono centinaia i turisti chje quotidianamente raggiungono la montagna barbaricina per godersi il paesaggio. Se si vuole che il Monte Ortobene diventi il polmone verde della città e dei turisti deve almeno andare in porto il programma dell’associazione “Monte Ortobene, ultima spiaggia” che si sta impegnando per il rilancio con una serie di iniziative molto apprezzate. (a.b.)

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