In pellegrinaggio al convento della beata Sagheddu
DORGALI. In occasione del centenario della nascita della beata Maria Gabriella, una delegazione di dorgalesi la settimana scorsa si è recata in pellegrinaggio a Vitorchiano dove la giovanissima suora...
DORGALI. In occasione del centenario della nascita della beata Maria Gabriella, una delegazione di dorgalesi la settimana scorsa si è recata in pellegrinaggio a Vitorchiano dove la giovanissima suora era entrata in convento. Un pellegrinaggio di oltre cinquanta persone, che ha toccato anche la basilica di San Pietro dove il parroco di Dorgali, don Michele Casula ha celebrato la messa. Subito dopo i concittadini della beata Sagheddu, tra i quali anche i nipoti, sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco Bergoglio
. «Da Vitorchiano, essendo a due passi da Assisi – dice don Michele Casula – siamo stati anche nei luoghi di San Francesco dove abbiamo trascorso due giorni. Un’esperienze molto bella, semplice, in un ambiente meraviglioso tra persone anziane e non, che hanno trascorso questo viaggio con grande fede». Il pellegrinaggio rientrava nel quadro delle iniziative della parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria per il centenario della nascita della beata dorgalese che si concluderanno nel prossimo mese di marzo. Beata Maria Gabriella era nata a Dorgali il 17 marzo 1914 (registrata il 18 marzo) da Caterina Cucca e da Marcantonio Sagheddu.
Quinta di 8 figli, è ricordata nelle memorie dei parenti e nelle varie biografie con un carattere forte e battagliero «una corazza creata per sopravvivere a modo suo alle difficili situazioni familiari che ha dovuto affrontare – si legge nella biografia – . A 18 anni inizia in lei un cambiamento radicale che dapprima la convince a far parte dei giovani dell’Azione Cattolica e poi nel 1935 la porta alla Trappa di Grottaferrata, dove nel 1938 offre la sua vita per l’Unità dei Cristiani». (n.mugg.)
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