Mauro Piras in aula «Voglio giustizia, non chiedo altro»
«Signor giudice, volevo solo dire che il tribunale mi ha già giudicato per questi fatti, e che mi ha dato pene per 30 anni. Oggi voglio solo giustizia, non chiedo altro». T-shirt blu, dimagrito di...
«Signor giudice, volevo solo dire che il tribunale mi ha già giudicato per questi fatti, e che mi ha dato pene per 30 anni. Oggi voglio solo giustizia, non chiedo altro». T-shirt blu, dimagrito di almeno dieci chili rispetto a qualche tempo fa, pochi minuti prima che il tribunale collegiale entri in camera di consiglio, Mauro Piras chiede la parola e pronuncia quelle che si chiamano “dichiarazioni spontanee”. Pochi concetti che sanno tanto di ultimo appello. Il giovane lo avrebbe voluto rivolgere alla scorsa udienza, nel mese di luglio, ma quell’udienza era saltata proprio perché, per un disguido, Piras non era stato portato in tribunale per comparire in aula, come avrebbe voluto. Per questo motivo era tutto saltato e rinviato all’udienza di ieri. E così, poco prima che i giudici si ritirino per decidere il verdetto, Mauro Piras chiede di intervenire in aula. Insieme a Daniele Congiu sono gli unici imputati presenti. Si siede, si avvicina al microfono, e pronuncia giusto qualche parola: «Volevo solo dire che il tribunale mi ha già condannato per questi fatti, e che adesso voglio solo giustizia». (v.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
