«Sistemate subito i canali di scolo»
Polemiche dopo l’acquazzone di venerdì: «Viviamo nella paura»
SINISCOLA. Nel vicinato tutti ricordano ancora i muretti di contenzione lungo i marciapiedi che, tanti anni fa, servivano ad impedire all’acqua piovana di raggiungere le case. Fotografie di un passato neanche così lontano ma che in via Roma la dice lunga sul grado di pericolo ogni qualvolta scoppia un temporale. A ridosso del rione Funtana la gente è esasperata. Quando piove, nelle vie Roma e Matteotti regna la paura. Venerdì scorso la bomba d’acqua che ha colpito la città ha allagato diverse abitazioni e negozi. In molti hanno trascorso la notte in bianco, muniti di stracci e bastoni per provare a ributtare fuori l’acqua fangosa, che è salita di svariati centimetri. Qualcuno è corso ai ripari creando una barriera con i sacchi di sabbia. Ma niente ha potuto scongiurare una nuova notte da incubo. Sotto accusa, così, sono finiti i canali di scolo delle acque bianche situati lungo la strada. Gli abitanti sono furibondi. «È da tanti anni che segnaliamo il problema – dicono – ma più passa il tempo e più le cose peggiorano». L’inadeguatezza della rete di scolo, acuita dalla cattiva sistemazione e pulizia delle poche (e troppo piccole) griglie del tratto di strada, non hanno consentito all’acqua piovana di defluire regolarmente. Allagando svariati edifici. «Anche la posa del nuovo manto di asfalto ha contribuito a creare i disagi – continua il gruppo di residenti – visto che molti pozzetti sono stati coperti ed è stato innalzato il livello delle strade rispetto ai marciapiedi».
I cittadini reclamano una soluzione veloce. «Il Comune deve creare una nuova rete di scolo – sostengono i– che riqualifichi completamente il quartiere. Le griglie, da sole, non bastano. Serve un intervento radicale e completo che ponga fine a decenni di tribolazioni». Alcuni abitanti mostrano i documenti di come, già dagli anni Ottanta, la rete di scolo poco efficiente di via Roma sia sfociata in allagamenti che hanno prodotto dei contenziosi con il Comune. Un problema di vecchissima data, insomma, e che permane tuttora. Dal palazzo civico l’assessore ai Lavori pubblici risponde alle istanze. «Abbiamo dato mandato all’impresa affinché liberi tutte le griglie» afferma Lucio Carta.
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