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Nuoro

«Il Comune bandisca i petardi»

di Salvatore Martini
«Il Comune bandisca i petardi»

Siniscola, i cittadini chiedono all’amministrazione di vietare la vendita e l’uso dei mortaretti

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SINISCOLA. Pur di arrivare ad un provvedimento definitivo che vieti finalmente l’uso dei petardi durante le feste di piazza, a Siniscola c’è anche chi è pronto a rivolgersi alla prefettura. Quella sui botti, infatti, è diventata una sorta di “crociata” che tante persone sono determinate a portare avanti a tutti i costi.

La vicenda del bambino di due anni che nei giorni scorsi, solo per miracolo, non ha perso un occhio a causa di un “minicicciolo” finito accidentalmente nella sua carrozzina durante la festa delle Grazie, ha impressionato molto la popolazione. Riguardo ai petardi il livello di sopportazione è stato superato da un pezzo. Basta dare un’occhiata ai socialnetwork per rendersene conto: la misura ormai è colma e i cittadini sono fiumi in piena. Moltissime persone reclamano che dei mortaretti non solo ne venga proibito l’uso, ma anche la vendita, auspicando controlli costanti e multe severe per i trasgressori.

La polemica tiene banco un po’ ovunque. Il no ai botti è diventato un coro praticamente unanime e la gente, questa volta, è ben determinata a non far cadere la proposta nel vuoto. «Non solo queste diavolerie sono fastidiose – afferma un gruppetto di anziani – ma anche pericolose. Cosa c’è di divertente nel camminare lungo le strade agghindate a festa mentre i petardi esplodono di continuo? ». «Non si capisce perché a Siniscola il divieto non sia in vigore già da anni come è avvenuto in altri paesi – sostengono alcune mamme – se non altro per una questione di sicurezza e di ordine pubblico. Durante le feste sembra di uscire in territori di guerra. I botti si susseguono di continuo, incessantemente, creando disturbo e pericolo visti anche gli episodi che si sono verificati non solo quest’anno, ma anche nelle passate edizioni delle feste di piazza».

«Sabato scorso stavo facendo una passeggiata tra le bancarelle di via Sassari – racconta una ragazza di 30 anni – e a furia di sentire i petardi esplosi tra la folla da alcuni ragazzini, ho preferito tornare a casa, decisamente snervata. Il sindaco deve proibirne l’uso, mentre molti genitori farebbero bene a far riscoprire ai figli altre forme di divertimento che non presuppongano accendini ed esplosioni»

Lo stop alla vendita e all’uso dei petardi nelle manifestazioni all’aperto, insomma, è una richiesta che questa volta non si avvale di filtri ma arriva direttamente dalla popolazione. Ben poche le voci contrarie. Il sindaco, su segnalazione di molti cittadini, ha fatto sapere che la proposta di vietare l’uso dei botti è in fase di valutazione. Intanto c’è chi è pronto a rivolgersi al prefetto affinché i petardi vengano banditi. In modo che, durante le feste, le uniche esplosioni possano essere quelle di allegria della gente di Siniscola.

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