La Nuova Sardegna

Nuoro

LA DIGA DI ORGOSOLO

Cumbidanovu, sit-in davanti alla Regione

ORGOSOLO. Si trascina da tanto tempo, ormai, la vicenda dei lavori alla diga di Cumbidanovu, e ieri ha registrato una nuova tappa. I lavori alla diga vicino a Orgosolo, infatti, sono fermi da due...

2 MINUTI DI LETTURA





ORGOSOLO. Si trascina da tanto tempo, ormai, la vicenda dei lavori alla diga di Cumbidanovu, e ieri ha registrato una nuova tappa. I lavori alla diga vicino a Orgosolo, infatti, sono fermi da due anni e dagli stessi anni gli operai, esasperati da un clima di perenne incertezza, protestano per cercare di cambiare la situazione ormai in stallo. Stavolta gli operai hanno messo in scena un sit-in. E la scelta della data non è casuale: questi giorni di ottobre, infatti, sono decisivi perché entro il 31 ottobre si decideranno le sorti dell’azienda che si occupa dei lavori della diga. Così, una trentina di operai del Consorzio di imprese «Diga Alto Cedrino» impegnati nella costruzione della diga, hanno messo in scena un sit-in di protesta,a Cagliari, davanti al palazzo della Regione.

Gli operai hanno posto diverse domande ai politici. Vogliono risposte sui lavori della diga, fermi dal 2012. Ma la situazione, per l'opera, si è complicata ulteriormente nel novembre dell’anno scorso, quando è stata fortemente danneggiata dal ciclone Cleopatra, e ha riportato danni per 12 milioni di euro. «Oggi ci devono dire di che morte dobbiamo morire - ha detto una delegazione di operai che poi ha incontrato il capo di gabinetto del presidente della Regione - ci devono spiegare se la Regione ha intenzione di terminare l'opera o se dopo aver buttato via una montagna di soldi e aver devastato l'ambiente, dobbiamo andare tutti a casa».

I lavori, a Cumbidanovu, sono fermi dunque dal 2012, quando 50 operai erano stati messi in cassa integrazione per il contenzioso tra l’impresa e l’ente appaltante (il consorzio di Bonifica della Sardegna centrale). Ma i problemi non sono finiti lì: col tempo sono venuti a mancare anche i fondi per terminare l'opera, in costruzione del lontano 1989. «La Regione - dicono ancora gli operai - ha dato oggi un termine al 31 ottobre perché impresa e Consorzio si mettano d'accordo, entro quella data le parti devono anche comunicare quanti fondi servono per terminare i lavori». Per realizzare la diga è previsto un importo stimato di 40 milioni di euro, 20 dei quali già spesi. (n.mugg.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Corpo forestale

Emergenza incendi in Sardegna, in volo due elicotteri per domare un vasto rogo: cosa sappiamo

Le nostre iniziative