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Vecchi espropri, un guaio per il Comune

Vecchi espropri, un guaio per il Comune

MACOMER. Il debito fuori bilancio da un milione di euro legato a una sentenza legata agli espropri degli anni Settanta e Ottanta non può essere pagato con un mutuo, che si può contrarre solo per...

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MACOMER. Il debito fuori bilancio da un milione di euro legato a una sentenza legata agli espropri degli anni Settanta e Ottanta non può essere pagato con un mutuo, che si può contrarre solo per coprire spese destinate a investimenti ed è per questo che il consiglio comunale ha respinto la mozione dei gruppi di minoranza che proponeva di contrarlo entro il 30 novembre. I dettagli dei motivi per i quali la mozione è stata respinta li ha spiegati l’assessore alle finanze, Gianfranco Congiu. Il sindaco, Antonio Succu, interviene sull’argomento. «La linea dell’assessore ha il mio pieno sostegno e quello della maggioranza – dice –, i comuni possono contrarre mutui solo ed esclusivamente per far fronte alle spese di investimento. Lo prevede anche la Costituzione. In questo caso il valore dell’area ex Murgia è di 165 mila euro cui aggiungono 48 mila euro di saldo capitale per l’esproprio ex Ligia. Il totale del capitale finanziabile è dunque di 213 mila euro. La violazione delle norme può portare alla sanzione di nullità del contratto di mutuo, con la banca che potrebbe chiederci l’immediato rientro e con conseguenze che sarebbero disastrose. A carico degli amministratori ci sarebbe poi una pena pecuniaria fino a 20 volte l’indennità di carica. L’assessore Congiu ha portato in consiglio sentenze che suffragano queste considerazioni. So che la situazione è difficile. Si trascina da anni e l’abbiamo ereditata. Sforzi e sacrifici servono per uscirne. L’alternativa sarebbe peggiore». Il capogruppo di maggioranza, Sergio Masia, confermando la solidità della coalizione che sostiene la Giunta, si sofferma sulla questione del mutuo. «La scelta di non contrarre un mutuo per pagare il debito fuori bilancio – dice – è sostenuta da specifiche leggi e avvalorata da sentenze richiamate dall’assessore Congiu e rassicura più di una circolare di un istituto di credito, seppure sostenuta con veemenza. C’è poi il parere del dirigente del settore finanziario che si è pronunciato con chiarezza. La maggioranza conferma la piena fiducia all’assessore». (t.g.t.)

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