Il rilancio del mercatino parte dal cuore della città
Nuova sistemazione per gli ambulanti trasferiti da via Montale ai Giardini Ieri l’esordio ma l’inaugurazione ufficiale è prevista per venerdì prossimo
NUORO. Il mercatino settimanale riparte dal centro. È qui, nel cuore della città, che le bancarelle cercano il rilancio, dopo cinque anni trascorsi in via Montale. Anni scanditi da un inesorabile declino che ha decimato il numero degli assegnatari degli stalli, passati dai 70 di allora, ai 16 di oggi. Peggio di così non poteva andare per gli ambulanti. Che dopo anni di sofferenza, tra crisi e isolamento, hanno chiesto e ottenuto dall’amministrazione comunale, che il mercato del venerdì venisse trasferito altrove, in un’altra zona della città che fosse meno isolata e più di passaggio per i cittadini. Richiesta accolta dall’assessore alle Attività produttive Francesco Guccini e decollata ieri mattina. Anche se l’inaugurazione della nuova postazione del mercatino – che ha trovato casa ai Giardini e lungo la via che porta all’ex mercato civico –, è fissata per venerdì prossimo. Una soluzione, quella del trasferimento nel centro cittadino, che ha ridato speranza a quei pochi ambulanti che hanno resistito ai colpi della crisi, i quali si dicono lieti di piazzare le loro bancarelle nell’area di piazza Vittorio Emanuele. Se sarà una scelta vincente, visto il momento di grave difficoltà attraversato dal commercio, non si sa. Sicuramente è più felice rispetto a quella precedente. E comunque è un ritorno al passato, considerato che il mercatino in centro c’era già stato tanti anni fa. Gli ambulanti in continua peregrinazione, erano stati trasferiti anche a Sa terra mala e in via Brigata Sassari.
La riscossa delle bancarelle è partita verso le nove del mattino, quando hanno cominciato a circolare le prime buste della spesa e in tanti si sono fermati a curiosare tra i banchi. «L’ho sentito in farmacia che c’era il mercatino, e sono venuta a vedere – dice un’anziana, mentre compra frutta e verdura –. Sono contenta che sia ritornato qui, come un tempo. In via Montale non ci andavo, non mi piaceva». Va avanti e indietro, tra uno stallo e l’altro, l’assessore Guccini. «Il mercato deve stare in centro – spiega –. La decisione ha diversi obiettivi: far rivivere il cuore della città, offrire un servizio alla gente e dare la possibilità agli ambulanti di lavorare. Spero che i nuoresi ritornino in centro». Anche perché il mercatino, già dalla prossima settimana, sarà completato con altre tipologie di merce: in prossimità dell’ex mercato civico, troverà posto uno stallo per la pescheria, l’ortofrutta e probabilmente l’artigianato. «Aumentando l’offerta cresce anche l’interesse della gente –, sottolinea Guccini –. L’intento inoltre è quello di creare un percorso che dai Giardini arrivi fino al mercato civico in previsione dell’affidamento di quella struttura».
«La proposta dell’assessore di ritornare in centro ci è piaciuta, siamo contenti di essere qui – commenta Roberto Stara, presidente degli ambulanti di Confesercenti –. Il numero degli espositori è crollato in via Montale: la gente non veniva, troppo isolato. E gli ambulanti, gran parte dei quali viaggiavano, non riuscivano a sostenere i costi. Le spese superavano gli incassi. Così, in tanti sono andati via e il mercatino è andato in decadenza. Eravamo settanta, siamo rimasti in sedici». Per Antonello Zedda, commerciante nel settore dell’abbigliamento, piazza Vittorio Emanuele è una vecchia conoscenza. «È dal ’76 che piazzo il mio banco a Nuoro e ho seguito tutti gli spostamenti del mercatino: i Giardini, Sa terra Mala, via Brigata Sassari, via Montale e ora di nuovo in centro – racconta –. Una scelta che apprezzo, e anche la gente è contenta di questa posizione centrale. Oggi ho rivisto clienti che non vedevo da anni».
Per Carlo e Antonio Schintu, che vendono frutta e verdura e arrivano da Milis, Nuoro è una nuova piazza. «È la seconda volta che veniamo: la prima, in via Montale, oggi ai Giardini. La differenza c’è, eccome: sicuramente, qui c’è più movimento».
«L’assessore è stato coraggioso a fare questo trasferimento – aggiunge Franco Biosa – Mi sarebbe piaciuto, però, partire in maniera più massiccia e completa, chiamando tutti gli ambulanti che esponevano con noi in via Brigata Sassari, allora sì che eravamo in tanti e al mercato c’era sempre tanta gente».
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