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Così rinascono i vecchi cuiles

Così rinascono i vecchi cuiles

Supramonte, un gruppo di volontari ristruttura le case dei caprari

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DORGALI. Iniziati i lavori di ricostruzione del cuile storico di Su Listincu, nel Supramonte dorgalese. Ricostruita per intero la parte murarria e piazzati i quattro “columinzos” le assi portanti in ginepro che poi sosterranno la copertura che verrà realizzata in una seconda fase. Alla fine tutti da Angelo Zicchette ai piedi del monte Tundu. Una sorta di stazione da dove si parte per le escursioni a Tiscali, Gorroppu, Doinanicoro e il Supramonte. Il menù è quello tipico: cordedda allo spiedo, pecora in cappotto, porcetto arrosto, formaggio e frue acheda della casa. Il tutto annaffiato con abbondante, “binu nieddu” cannonau. È lo spuntinoche accompagna le tre tappe di ricostruzione di ogni cuile. Ora sono dodici quelli riportati al vecchio fasto. Una sorta di premio per l’immane lavoro che viene fatto dai circa cinquanta volontari. La partenza alle sei del mattino, da casa Cudina, Anzelinu è il promotore assieme a Tonio Sale , sor Fanzelloso, Pantaleo e altri, dell’iniziativa cominciata quasi per scherzo, una decina di anni fa. Partenza per Su Listincu con l’obiettivo di ricostruire l’antica dimora del capraro, ziu Antoni Istene Fancello Ortàle che entro la primavera del 2015 ritornerà al suo vecchio splendore grazie al gruppo di volontari che da qualche anno sta rimettendo in piedi i pinnetos storici del vasto Supramonte dorgalese. Una parte del mondo dei caprai che stava scomparendo. (n.m.)

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