Delitto Basile, a dicembre la discussione e la sentenza
NUORO. Ieri mattina, nell’aula gup, come programmato dalla scorsa udienza, al processo con il rito abbreviato per l’omicidio di Franco Basile, ucciso dal figlio Pietro il primo gennaio di quest’anno,...
NUORO. Ieri mattina, nell’aula gup, come programmato dalla scorsa udienza, al processo con il rito abbreviato per l’omicidio di Franco Basile, ucciso dal figlio Pietro il primo gennaio di quest’anno, sono stati sentiti alcuni testimoni difesa rappresentata dall’avvocato Elena Ledda. I testi sentiti sono tre: si tratta della madre del giovane imputato, della sorella di Basile, e di un carabiniere che era intervenuto nelle indagini sul parricidio.
I tre, in sostanza, rispondendo alle domande del pm Giorgio Bocciarelli e della difesa, in sostanza hanno confermato quanto la difesa aveva sostenuto sin dall’inizio: ovvero che Franco Basile fosse un uomo dal carattere difficile, che si accendeva per un nonnulla, e che per questo aveva un rapporto piuttosto difficile con il figlio Pietro ma anche con il resto della famiglia. Tant’è che in tribunale a Nuoro, davanti al giudice monocratico, aveva un processo pendente per maltrattamenti in famiglia. Un reato divenuto tristemente molto comune anche nel Nuorese.
Dopo la tappa di ieri, il processo con il rito abbreviato sarebbe dovuto proseguire domani mattina con la fase della discussione e la sentenza, ma tutto è stato rinviato al 12 dicembre, a causa del legittimo impedimento dell’avvocato di Basile. A dicembre, dunque, ci sarà la sentenza. (v.g.)
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