Ultimatum per la coop La Bottarga
Il Comune non riconferma la concessione della peschiera
POSADA. Trenta giorni di tempo per liberare i locali della peschiera di San Giovanni. È l’ultimatum che il consiglio comunale di Posada dà alla cooperativa La Bottarga che aveva chiesto all’assemblea civica il rinnovo della concessione dei locali che si trovano alla foce del fiume in località Sos Palones. Nel corso dell’ultima assemblea i consiglieri comunali hanno votato no alla richiesta fatta dalla cooperativa di Tortolì approvando anche il progetto per la realizzazione la peschiera in un laboratorio di cultura materiale della pesca. Una decisione quella del consiglio comunale volta a riportare alla proprietà pubblica i locali restaurati una ventina di anni orsono e poi dati in concessione per dieci anni alla cooperativa. Già alcuni anni fa, il Comune aveva cercato di riappropriarsi dell’immobile ma il Tar aveva concesso una sospensiva perché il Comune non aveva un progetto per il riutilizzo dei locali e per non danneggiare la cooperativa. I legali del Comune, hanno ora preparato la nuova documentazione allegando gli elaborati del progetto appena approvato che sarà finanziato con 150mila euro in base ad un accordo di programma e soprattutto, segnalando che l’attività di pesca della cooperativa dello scorso anno è praticamente nulla in quanto il reddito ufficialmente dichiarato è pari a zero. Gli avvocatio hanno anche scoperto che l’edificio della peschiera è stato edificato negli anni cinquanta su terreno comunale gravato da usi civici e quindi inalienabile. Una rivelazione che potrebbe rimettere in discussione anche l’atto pubblico firmato nel 1995 per la vendita degli stagni che comprende anche il fabbricato in oggetto. (s.s.)
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