Agricoltori in ginocchio a causa della lunga siccità
SINISCOLA. I campi così aridi da far perdere gran parte della semina non sono più immagini inconsuete, in Baronia, dove la stagione calda e la mancanza di pioggia hanno fatto precipitare nuovamente...
SINISCOLA. I campi così aridi da far perdere gran parte della semina non sono più immagini inconsuete, in Baronia, dove la stagione calda e la mancanza di pioggia hanno fatto precipitare nuovamente gli agricoltori nell’incubo della siccità. Si lavora sottotono, nelle campagne. Gli operatori vanno avanti a fatica, facendo arrancare un comparto di fondamentale importanza per l’economia del territorio. I pascoli sono infatti poco erbosi, pregiudicando la sussistenza degli animali e rendendo obbligatorie altre forme di alimentazione che fanno lievitare i costi di gestione.
A rendere preoccupante la situazione sono anche i tempi, a dir poco rilassati, con cui vengono erogati molti dei contributi pubblici. Somme importantissime come il benessere animale, l’indennità compensativa, il biologico e via dicendo stanno accumulando ritardi esagerati, acuendo le preoccupazioni degli operatori.
Uno di loro, Giuseppe Marrante, che in passato è stato assessore comunale, esorta l’amministrazione civica di Siniscola a farsi portavoce della protesta, affinché gli organi sovracomunali, dallo Stato alla Regione, facciano qualcosa di concreto per tutelare il settore dell’agricoltura in questo momento così negativo. «Prima di tutto deve essere deliberato lo stato di calamità naturale per la siccità – afferma Marrante – coinvolgendo nell’iniziativa anche gli altri Comuni. Occorre poi sollecitare le istituzioni affinché corrispondano con puntualità i sussidi e i contributi previsti dalle normative, dando una boccata di ossigeno alla categoria». Servono poi altre forme di tutela per stimolare gli affari delle aziende e l’export, come la riduzione dei costi per i trasporti. Molti agricoltori di Siniscola esortano inoltre un maggiore impegno da parte dei parlamentari sardi, affinché, a Roma, possano ottenere più tutele per l’isola. La siccità, in questo momento, è al primo posto. Le poche precipitazioni hanno obbligato molti agricoltori a seminare da capo la terra, con un aggravio delle spese e dei disagi. (salv.mart.)
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