Rissa tra sos corfarios, monta il malumore
OROSEI. Ha destato molto scalpore la vicenda della Confraternita di Santa Croce all’interno della quale sabato scorso sarebbe scoppiata una rissa. Ad avere la peggio è stato Antonio Contu che è...
OROSEI. Ha destato molto scalpore la vicenda della Confraternita di Santa Croce all’interno della quale sabato scorso sarebbe scoppiata una rissa. Ad avere la peggio è stato Antonio Contu che è finito in ospedale per le gravi ferite riportate dopo l’animata “discussione”. Intanto il Coro e Gruppo Folk Santa Croce di Orosei, di cui è presidente Angelo Serra chiarisce che «la Confraternita di Santa Croce e il Coro - Gruppo Folk Santa Croce, sono due associazioni ben distinte – e chiarisce – che l’associazione da lui rappresentata ha una sede propria, situata in luogo differente rispetto all’oratorio adiacente la chiesa parrocchiale di San Giacomo». Ancora tutto da chiarire ciò che realmente è successo e soprattutto quali, oltre alla persona finita in ospedale, siano le altre persone che hanno preso parte alla rissa. «Una cosa che non doveva succedere in un’ associazione vicina alla chiesa – commenta con amarezza un corfarios di un’altra confraternita – Mi auguro che il vescovo di Nuoro, monsignor Mosè Marcia intervenga energicamente e tagli le mele marce all’interno di quell’ associazione. Ricordo che all’interno del nostro statuto è ben chiaro che: chiunque parli male o metta le mani addosso ad un confratello o consorella deve essere automaticamente espulso». Franco Carboni della confraternita di Sas Animas aggiunge: «Siamo molto dispiaciuti nella nostra confraternita delle Anime per quanto è accaduto. Voglio sottolineare che nonostante le foto apparse sul giornale, noi con questa brutta faccenda non abbiamo nulla a che vedere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
