Lanusei, indagini a tappeto dopo il falso attentato
LANUSEI. Proseguono le indagini degli agenti del commissariato montano, guidati dal dirigente Massimo Auneddu, per giungere all'individuazione della persona che, nella nottata fra domenica e lunedì,...
LANUSEI. Proseguono le indagini degli agenti del commissariato montano, guidati dal dirigente Massimo Auneddu, per giungere all'individuazione della persona che, nella nottata fra domenica e lunedì, ha posto un finto ordigno esplosivo nella maniglia dello sportello lato passeggeri Nissan Micro dell'impiegata lanuseina Francesca Deplano, 35 anni. L'allarme è scattato intorno alle 8:00 di lunedì nella via Marconi, proprio sotto il palazzo in cui l'impiegata abita e dove, al piano terra, si trovano gli uffici del patronato Inas e del Caf, entrambi facenti capo alla Cisl Ogliastra. In quegli uffici dove, fra l'altro, Francesca Deplano aveva lavorato dal mese di febbraio fino allo scorso luglio. Quando gli artificieri della Ps hanno controllato il cilindro di cartone di circa 15 centimetri, dal quale fuoriusciva una miccia, attaccato con nastro per pacchi alla maniglia della portina lato passeggeri della Micra, hanno appurato che non sarebbe potuto esplodere: all'interno pare vi fosse solo della carta con del silicone. Gli agenti del locale commissariato stanno anche visionando con grande attenzione i filmati delle telecamere. (l.cu.)
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