I pendolari devono continuare a soffrire
Chiusura totale da parte dell’Arst che non ha i fondi per la manutenzione dei pullman. La situazione resta molto tesa
NUORO. Anche la Provincia scende in campo per cercare di risolvere la vertenza dei pendolari. Ma dall'Arst arrivano poche risposte e solo qualche piccolo impegno. L'assessore provinciale ai Trasporti, Francesco Arru, ha convocato un incontro urgente per esaminare la difficile situazione degli studenti pendolari che dai loro paesi devono quotidianamente raggiungere i plessi scolastici del capoluogo. All’incontro era presente una delegazione dei vari paesi e istituti, il vicepreside del Liceo scientifico di Siniscola, Ciriaco Erittu, i rappresentanti dell'Arst e della Regione. Fin da subito, l’assessoreArru ha chiarito la natura dell’appuntamento, spiegando la volontà di aprire un confronto tra le parti e di voler tentare di trovare la soluzione per superare i problemi. Il quadro tracciato dagli studenti è però apparso fin da subito molto grave e, per certi versi, drammatico. Sono state descritte da coloro che quotidianamente si servono dei mezzi pubblici situazioni oltre la normale tollerabilità, che se non fossero vere e appurate, suonerebbero quasi ridicole e grottesche.
Le lamentele. I ragazzi di Illorai, ad esempio, più volte sono stati costretti a viaggiare dentro pullman fradici di acqua, perché penetra la pioggia. Sempre ieri è stato richiesto perfino l’intervento delle forze dell'ordine, per appurare le condizioni fatiscenti del mezzo. In un’occasione, si è perfino staccata la ruota, in altre, un pannello al di sopra della pavimentazione si è staccato, facendo entrare nell’abitacolo lo sgradevole e malsano odore dei gas di scarico.
I disagi. Spesso si viaggia in piedi, sulle scale o seduti in quattro o cinque in due sedili. Dei quattro pullman, che dovrebbero servire Oliena, invece, talvolta ne passano solamente tre e il quarto risulta pressoché inutile, visto che arriva a Nuoro fuori tempo massimo, quando la campanella della prima ora è già suonata da parecchio. Al rientro, poi, due autobus sono insufficienti e in molti restano a terra, fino a che non trovano la coincidenza successiva. Il problema accomuna i giovani del paese del Corrasi con quelli di Orgosolo, i quali hanno rimarcato la precarietà dei mezzi sui quali viaggiano. Nessun disguido particolare all'andata, invece, per chi arriva a Nuoro da Cala Gonone e da Dorgali, ma al termine delle lezioni si trova a lottare per conquistarsi un posto per tornare a casa.
Spinte e lesioni. E c'è chi, tra spinte e corse, ha riportato perfino l'incrinazione di tre costole: situazioni al limite del surreale. Di fronte alle quali i dirigenti dell’Arst Francesca Sulis e Sergio Casula hanno risposto con una serie di precisazioni, senza, d'altra parte, promettere interventi risolutivi. Le parole d’ordine dei dirigenti dell’Atrst regionali sono state: «se sarà possibile» o «compatibilmente con», che non fanno certo ben sperare per una soluzione positivia della vertenza.
Mezzi vecchi. «Gli autobus – hanno sottolineato i due ingegneri, durante i loro interventi, a tratti particolarmente animati – sono tutti collaudati e regolarmente revisionati, ma alcuni hanno perfino quindici anni di vita e centinaia di migliaia di chilometri e pertanto non sempre si riesce a sistemarli. L'acqua, ad esempio – hanno chiarito i due tra le perplessità di tutti i presenti – entra da alcune filature, che diventa anche difficile individuare e le risorse disponibili non bastano per far fronte alle manutenzioni richieste». Per ciò che concerne, invece, orari e ritardi, hanno sostenuto che in molti casi basterebbe distribuirsi meglio nelle varie corse disponibili, mentre in altri si potrà fare, forse, qualche lieve aggiustamento d'orario. Fermo restando che entro certi numeri si può viaggiare in piedi e quindi non si deve fare affidamento su eventuali potenziamenti delle corse, peraltro non rientranti nell’accordo con la Regione, che possono essere annullati sulla base di necessità e urgenze contingenti.
Segnalazioni via mail. Infine, è stata promessa l’apertura di un dialogo con le varie scuole, accusate, peraltro dall’Arst, di scarsa collaborazione ed è stato messo a disposizione un indirizzo mail per eventuali segnalazioni. Pochi i passi avanti che sono stati fatti. E perfino la richiesta di investimenti sul parco macchine, da parte dell’assessore Arru, non sembra abbia trovato consenso. Per la Regione, il funzionario Igor Povolo ha però messo subito le mani avanti, spiegando che che mancano gli stanziamenti.
Poche speranze. Magrissimi risultati per un appuntamento che, almeno nelle aspettative, avrebbe dovuto riservare importanti novità.
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