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Cauzioni e bollette: parte la rivolta contro Abbanoa

Cauzioni e bollette: parte la rivolta contro Abbanoa

MACOMER. Arrivano le bollette di Abbanoa con la richiesta delle cauzioni per le utenze idriche e monta la rabbia dei cittadini anche nel Marghine. Le bollette arrivano in coincidenza alle scadenze...

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MACOMER. Arrivano le bollette di Abbanoa con la richiesta delle cauzioni per le utenze idriche e monta la rabbia dei cittadini anche nel Marghine. Le bollette arrivano in coincidenza alle scadenze fiscali sulla casa (Tasi e Imu). Molti hanno deciso di non pagare. Molti altri sospenderanno il pagamento in attesa degli esiti dei ricorsi e delle impugnazioni e dei ricorsi che le associazioni dei consumatori e i sindacati si preparano a inoltrare. Diversi sindaci invitano i cittadini a non precipitarsi agli uffici postali per pagare e di attendere gli esiti delle iniziative in corso. Saranno invece in pochi (forse nessuno) a domiciliare la bolletta con l’addebito automatico sul proprio conto postale o bancario. Basterebbe una delle superbollette con le quali Abbanoa ha portato molti utenti sull’orlo dell’infarto per vedersi prosciugare il conto o per mandarlo in rosso con conseguenze che non è difficile immaginare. Una di queste superbollette è stata recapitata nei giorni scorsi a Silanus a una vedova pensionata che vive sola. Abbanoa le chiede di pagare il conguaglio di nove anni di consumi, di cui buona parte prescritti, per un importo complessivo di 17.500 euro. Basterebbe una bolletta come questa, o anche meno pesante, per mettere in difficoltà chi sceglie l’addebito sul conto corrente per evitare il versamento della cauzione. A suscitare nuovo allarme e ulteriore rabbia e malcontento è ora la notizia che Abbanoa si prepara a mandare le bollette per un conguaglio tariffario sui consumi degli anni scorsi. C’è chi parla di «estorsione» e già si respira aria di ribellione. Qualche utente ha lanciato il messaggio «nessuno paghi» che ora si va diffondendo in forma virale, una specie di ribellione fiscale contro Abbanoa che raccoglie consensi. Se dovesse attecchire e solo la metà degli utenti si rifiutasse di pagare, le conseguenze per Abbanoa sarebbero disastrose. L’atteggiamento del gestore idrico, che in molti comuni eroga acqua non potabile, non ripara i guasti e negli anni scorsi ha lasciato a secco per 20 giorni tre comuni della zona, non gli attira le simpatie degli utenti. (t.g.t.)

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