Mula: «Dopo l’alluvione solo briciole»
Orosei, le accuse del sindaco che sollecita azioni concrete per la messa in sicurezza delle opere
OROSEI. Le immagini dell’alluvione che ha sconvolto il territorio, la Valle del Cedrino non potrà mai dimenticarle. Scene infernali, quasi apocalittiche, hanno tolto la serenità a tante famiglie. E nonostante la solidarietà iniziale dimostrata dalle istituzioni, a distanza di un anno dal ciclone Cleopatra anche a Orosei monta la polemica per i mancati interventi a favore dei nuclei familiari e delle attività produttive che in quei giorni di pioggia e fango hanno subito danni ingenti. La denuncia è del sindaco Franco Mula, portavoce del malumore di un intero territorio. «Nonostante le promesse da parte dello Stato di mettere a disposizione della Sardegna 200 milioni di euro – denuncia il primo cittadino di Orosei – alla nostra isola ne sono arrivati appena 20». Briciole, insomma, di fronte alla devastazione prodotta dall’alluvione, che ha inghiottito persone e cose scrivendo delle terribili pagine di storia. «La comunità di Orosei piange ancora l’imprenditore Pasqualino Contu – prosegue il sindaco Mula – che nell’arco di dieci anni aveva subito ben 4 alluvioni». Per il primo cittadino la domanda è inevitabile.
«Quante altre vittime dovranno cadere per far sentire le nostre ragioni? – si chiede Franco Mula – e perché il nostro territorio sardo, martoriato, viene sbeffeggiato anche in questo modo dallo Stato, visto che anche noi siamo cittadini italiani come tutti gli altri?». La polemica investe anche la Regione, esortata ad avviare azioni più concrete per garantire non solo la ricostruzione, ma anche tutte le opere necessarie affinché i giorni di pioggia torrenziale non spaventino più i territori e i cittadini. «Credo di rappresentare il sentimento di tanti sindaci sardi e di innumerevoli abitanti che si sentono ancora una volta ingannati da chi ci dovrebbe rappresentare e difendere» conclude il primo cittadino di Orosei, che di fronte alla gravità del momento non le manda di certo a dire agli organi preposti di Stato e Regione in materia di indennizzi e sicurezza. Un urlo che in Baronia diventa grido straziante di fronte all’escalation di danni e di drammi causati dagli eventi naturali degli ultimi anni. La pioggia fa paura. Terrorizza numerosi Comuni e migliaia di abitanti, che nella fascia che corre da Torpé sino alla Valle del Cedrino non si sono ancora ripresi dalle calamità naturali, attendendo ancora oggi l’arrivo dei soldi promessi dallo Stato che, inspiegabilmente, giacciono lontano dalle zone alluvionate. Che a loro volta denunciano grande malessere.
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