Consorzio latte, c’è uno spiraglio
Michele Fele (Cisl): la palla è in mano all’assessorato al Lavoro
MACOMER. Il sindaco Antonio Succu lo aveva denunciato in modo chiaro in occasione della manifestazione dei tessili tenuta a Nuoro il 5 novembre. «Dopo tre mesi dall’accordo faticosamente raggiunto in Regione – aveva detto – , la burocrazia regionale blocca l’attuazione dell’accordo che avrebbe consentito di risolvere la situazione dei dodici lavoratori del Consorzio latte licenzi in seguito al fallimento dell’organismo consortile nato per dare servizi all’industria casearia sarda». Una serie di rimpalli e rinvii prodotti da una burocrazia asfissiante che ha fatto fallire iniziative importati e fa scappare le imprese aveva bloccato tutto. Ora sembra che le cose si stiano avviando sul binario giusto. Il condizionale, naturalmente, è d’obbligo perché, come è già accaduto tre mesi fa quando la soluzione definitiva della vicenda sembrava a portata di mano, la burocrazia è riuscita a dilatare i tempi di altri tre mesi. Il segretario provinciale della Cisl di Nuoro, Michele Fele, che ha seguito la vicenda fin dalla fase iniziale, spera che tutto possa concludersi a breve. «Per il Consorzio Latte – dice –, nei giorni scorsi l’assessorato regionale agli Enti Locali ha rimandato il protocollo a quello del Lavoro con due piccole annotazioni. Va considerato che sono interessati a questa vicenda ben tre assessorati, il Bic Sardegna e la ditta che si farà carico del personale. Da qui deriva la complessità di una partita difficile, che dovrebbe ora arrivare a una sintesi positiva. Ora, finalmente, la partita è di nuovo in mano all’assessorato al Lavoro, che speriamo la porti a conclusione nel breve periodo».
L’accordo firmato ai primi di agosto a Cagliari prevedeva la ricollocazione dei lavoratori più giovani presso la ditta Forma, che opera nel settore del confezionamento e commercializzazione delle carni, e una soluzione per gli altri ai quali non manca molto per andare in pensione. Sembrava che l’accordo avesse chiuso una vertenza difficile per la quale si era temuta la stessa conclusione toccata ad altre vertenze importanti, a partire da quella dei tessili. La burocrazia ha fatto la sua parte per complicare le cose. (t.g.t.)
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