Da otto anni a processo per un cancello
NUORO. Da otto anni è a processo per aver sistemato una recinzione, peraltro nemmeno fissata a terra con il cemento, e qualche paletto in ferro in un terreno di Budoni, vicino al mare, che utilizzava...
NUORO. Da otto anni è a processo per aver sistemato una recinzione, peraltro nemmeno fissata a terra con il cemento, e qualche paletto in ferro in un terreno di Budoni, vicino al mare, che utilizzava da trent’anni. Attraverso il suo avvocato, Carmine Farina, Maria Antonietta Zarra, ha provato più volte, a spiegarlo, alla legge, che lei aveva solo ripristinato una vecchia recinzione, esistente in quella zona dai tempi che furono, e che tra l’altro non l’aveva nemmeno fissata come avrebbe dovuto, pertanto era facilmente removibile. Ma la giustizia l’ha trascinata a processo per occupazione abusiva di suolo pubblico. Ieri mattina, la vicenda giudiziaria, è giunta al dunque, con le richieste finali di accusa e difesa. Il pm Alberto Pinna ha chiesto al giudice monocratico Mariano Arca la condanna dell’imputata a un anno per il solo delitto di occupazione abusiva, mentre i reati contravvenzionali risultano ormai prescritti. L’avvocato della donna, Carmine Farina, invece, ha chiesto l’assoluzione della sua assistita visto che i reati dei quali è stata accusata non sussisterebbero affatto. In subordine, ne ha chiesto l’assoluzione perché i reati sono prescritti. La sentenza è prevista per dicembre. (v.g.)
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