Una “app” contro la violenza sulle donne
L’iniziativa è del Soroptimist club. E la Fidapa provinciale ha commissionato un murale che oggi girerà per tutta la città
NUORO. Un tasto per chiamare il 112, un altro per comunicare con il numero verde, attivo 24 ore su 24, per parlare con gli esperti dei centri anti-violenza, una sezione per avere sempre sottomano i numeri e gli indirizzi dei centri che si occupano delle donne e dei maltrattamenti che subiscono. Dopo tanti anni di dibattiti, convegni e iniziative per difendere le donne spesso vittime di aggressioni, nel 2014, la politica anti-violenza di genere si declina anche in uno strumento più moderno e dinamico come quello rappresentato dall’applicazione per smartphone ideata dal Soroptimist club.
L’acronimo che lo identifica è Shaw: sta per “Soroptimist help application women”. Come tutte le app si scarica dai principali “market”, è gratuita, ed è anche pensata per consentire alle donne che la utilizzano di avere a disposizione in modo immediato una grandissima quantità di informazioni utili per chi affronta violenze, aggressioni, situazioni complicate. «Fino a oggi – spiegano dal Soroptimist, presieduto a Nuoro da Pina Sulis – non esisteva una App che legasse una serie di servizi con l’obiettivo primario di fornire una sintesi delle principali informazioni legali. La App rende inoltre immediatamente visibile una lista dei principali centri antiviolenza presenti sul territorio».
Tramite la App, poi, è possibile chiamare direttamente il 1522. Si tratta del numero di pubblica utilità che è stato istituito nel 2006 dal dipartimento per le pari opportunità, e che consente di mettersi in contatto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, con esperti di violenza di genere. Un’altra sezione, invece, una delle più innovative dell’applicazione, consente di scovare subito l’indirizzo del centro anti-violenza più vicino. La lista completa ne annovera settanta, sparsi in tutto il territorio nazionale. Per trovare questi centri, tuttavia, si può passare anche dalla modalità “lista”, alla modalità “mappa geografica”. Ma le iniziative pensate a Nuoro per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra oggi, non si fermano qui. Anche la Fidapa nuorese, presieduta da Maria Candida Atzori, ha scelto un modo originale per parlare del tema-femminicidio. La Fidapa nuorese, infatti, ha incaricato alcune artiste nuoresi di realizzare un murale sul tema. Si tratta, come spiega la stessa presidente Atzori, «di un pannello mobile di grande dimensione che viene collocato a Nuoro in modo itinerante, dal centro alla periferia e viceversa. Il messaggio è ancora più grande e profondo, per suscitare qualcosa nella coscienza di chi sa guardare e apprezzare. Le socie della Fidapa, ricorda ancora Maria Candida Atzori, negli ultimi anni hanno sperimentato diverse forme di linguaggio per parlare del tema della violenza sulle donne. «Hanno sperimentato – spiega la presidente – il linguaggio del teatro, nella convegnistica e nella comunicazione; impegni di grande valore didattico, che hanno solo scalfito la coscienza e lasciato tanta umanità da plasmare e animi da placare. La società barbaricina antropologicamente non è indenne dalla violenza che non è importata, non è delocalizzata. Servono progetti d'amore e di speranza nelle scuole e l'impegno di tutti, per salvare bambine e bambini».
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