Cucina e archeologia le Cortes aprono ai visitatori
TETI. Il piccolo centro di Teti apre le sue cortes ai visitatori di tutta la Sardegna, che vi giungono per la buona cucina e soprattutto per conoscere meglio l’immenso patrimonio archeologico di...
TETI. Il piccolo centro di Teti apre le sue cortes ai visitatori di tutta la Sardegna, che vi giungono per la buona cucina e soprattutto per conoscere meglio l’immenso patrimonio archeologico di paese. Passa per s’Urbale e per il santuario di Abini, il tesoro di Teti, che si divide poi tra la buona cucina degli agriturismo locali, come l’Abini e il mai troppo celebrato ristorante l’Oasi, che conquista premi su premi. Gastronomia con piatti ricercati in tutti i locali e nei punti di ristoro che fanno il pari con la tradizione nuragica, rappresentata degnamente dal monumento al demone di Teti che sarà inaugurato stasera. Il percorso archeologico viene valorizzato attraverso interventi autorevoli, come gli autori dei vari esperimenti sulla fusione del bronzo, sulla campagna degli scavi, a cura dell’università e della sopraintendenza dei beni culturali. Di particolare interesse poi la rappresentazione “come tutto ebbe inizio… il rinvenimento dei Bronzi di Abini”, a cura dell’ Associazione culturale locale: “Su Sennoreddu e sos de S’Iscusorzu” con la partecipazione delle maschere tradizionali barbaricine, e altri artisti locali. Un modo alternativo di far conoscere il territorio che a Teti può fare veramente la differenza. Soprattutto quando in un periodo come questo, dove c’è grande attenzione verso la storia. Magari i fondi non ci sono o vengono gestiti male. Ma per i piccoli centri, anche una nuova riscoperta dell’archeologia, vuol dire vita. (g.m.)
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